Motor Valley
WEC | 6 Ore Imola, Fuoco: «Buon passo, ma non riuscivamo a lottare»
Il pilota della Ferrari-AF Corse #50, sesta nella prima tappa del WEC, sente di aver fatto il massimo: «Non valeva la pena rischiare, di più non potevamo fare».
da Imola – Una gara di nervi, calcoli e qualche ombra di troppo. Il sesto posto ottenuto da Antonio Fuoco e dall’equipaggio della Ferrari-AF Corse #50 alla 6 Ore di Imola 2026 del WEC racconta una domenica complessa, dove il talento dei piloti si è dovuto scontrare con una realtà tecnica difficile da digerire e una gestione della corsa segnata dagli episodi.
WEC Imola 2026, il verdetto di Fuoco (Ferrari #50): «Buon passo, ma perdevamo in accelerazione»
Nonostante un bilanciamento della vettura giudicato eccellente («Eravamo veramente contenti e avevamo un buon passo»), la Rossa ha mostrato il fianco nelle fasi di corpo a corpo. Fuoco è stato molto chiaro nell’individuare il “tallone d’Achille” emerso nella 6 Ore di Imola: il deficit di trazione in uscita curva.
«La cosa che fa più rabbia è non riuscire a lottare, soprattutto in accelerazione», ha spiegato il calabrese. «In una pista così stretta, quando perdi quei 20 metri dopo non li recuperi più. Oggi era letteralmente impossibile superare». Il confronto con la Toyota è apparso impietoso anche sul fronte gomme: «Un rivale in particolare sembra non avere degrado; riescono a fare tre stint su una gomma».

La Ferrari-AF Corse #50 in pista a Imola (© FIA WEC – DPPI)
Il “giallo” della sanzione: «Drive-through? Non so cosa sia successo»
A spezzare il ritmo della rimonta è stata una penalità che ha lasciato Fuoco con più domande che risposte. L’episodio, avvenuto mentre Miguel Molina era al volante, ha costretto la #50 a un passaggio ai box che l’ha fatta sprofondare nel traffico delle GT.
«Onestamente non ho ancora capito la dinamica», ha ammesso Fuoco. «Mi stavo preparando per salire e non ho avuto modo di parlare con Miguel. So che si è acceso il pannello del Full Course Yellow mentre c’era bandiera gialla, ma non ho visto altro». Resta l’amarezza per un episodio che ha messo l’equipaggio «veramente dietro» in una fase cruciale.
La Ferrari #50 nel traffico della 6 Ore di Imola (@ FIA WEC – DPPI)
Maturità da Mondiale: «Meglio i punti dello zero»
Nel finale, bloccato dietro la BMW #20, Fuoco ha scelto di non tentare il “tutto per tutto”, privilegiando la visione d’insieme del campionato. Una scelta di maturità figlia delle scottature della passata stagione.
«Non valeva la pena rischiare così tanto per tre punti in più. L’anno scorso uno zero ci è costato tantissimo a fine anno». Con la Toyota che ha siglato un pesante doppio podio (1-3), il sesto posto è stato accettato come il massimo risultato possibile: «Era fondamentale prendere punti per i costruttori. Più di questo, oggi, non potevamo fare».
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