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Grandi Pensieri di Mattia Grandi

Scritto da  Mag 19, 2014

L’epilogo del campionato richiama alla lettera il disgraziato cammino stagionale del Bologna che termina l'epopea al penultimo posto in classifica. Ventinove punti raccolti in trentotto giornate disputate, 0.76 di media a partita, c’è poco da recriminare. Non ho guardato la partita dell’Olimpico contro la Lazio, errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Molto più interessante, si fa per dire, quello che accade sul pianeta Bologna lontano dai verdi manti erbosi. Siamo tutti concordi nell’identificare il Dott.Massimo Zanetti come la più rappresentativa figura imprenditoriale atta alla resurrezione delle martoriate spoglie rossoblu. Facoltoso, serio, rispettato, potente e, elemento non di poco conto, già imbarcato con quattro milioncini di euro nel Titanic emiliano. Mister Segafredo, da tempo appollaiato sulle rive del Reno in attesa di scorgere il “cadavere” nemico, gradisce l’improvvisa aurea mitologica manifestando la ritrovata indole di novello San Martino. Un the delle cinque con Guaraldi e la legittima richiesta di analisi del de profundis economico felsineo poi consegnato nelle mani del fidato Baraldi e dell’a.d. Segafredo Trombetti. Nel momento in cui ti aspetti che l’uomo di Zola, sempre più accerchiato, si cosparga il capo di cenere in ginocchio sui ceci supplichevole al cospetto di una intera città, ecco cosa riserva la fiction in onda su Rete Casteldebole. Silurata di prima mattina la coppia Zanzi-Polenta, nel tardo pomeriggio il sito del club recita: “Il Presidente Albano Guaraldi comunica che in data odierna ha conferito l'incarico all'Avvocato Filippo Fusco di verificare le condizioni tecnico-economiche di tutti gli attuali contratti in essere, per affrontare la stagione sportiva 2014-15". Coup de theatre che si aggiunge al doppio incontro guaraldiano con Zeman nella capitale. Inoltre, come riportato da Repubblica, l’attuale numero uno del Bologna cerca da un paio di istituti di credito con cui lavora in città l’anticipo di una parte dei 12,5 milioni di euro previsti dal paracadute per le squadre retrocesse in cadetteria. Se è uno scherzo è di cattivo gusto. Bluff, strategia da spin doctor, ricovero neurologico d’urgenza, dietrofront preventivo di Zanetti o suggerimento by Coffee King in ottica limiamo il limabile? Si gioca a carte coperte, nel mazzo mancano gli assi ed il piatto piange. Scadenze stipendi incombenti ed iscrizione alla B da formalizzare nelle dovute tempistiche. Non dimentichiamoci che Zanetti si rintanò anche davanti alla scoperta di Baraldi di un buco di nove milioni di euro omesso da Consorte & C. nelle analisi patrimoniali. A quanto ammonta oggi l’ecatombe petroniana? C’è una società da quotare in borsa (non il Bologna, purtroppo) ed il "cadavere" trasportato dalla corrente del Reno non ha ancora esalato il fatal sospiro.

Mattia Grandi  

  

Ultima modifica il Sabato, 27 Agosto 2016 21:45