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Fortitudo Bologna

La Effe da 0 a 100 – 10 statistiche di Livorno-Fortitudo

La Fortitudo collassa a Livorno, ridimensionata dalla grinta labronica in una serata stortissima. Resettare in fretta, in vista di Cento

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Effe da 0 a 100
(©1000cuorirossoblù)

Senza timore di smentita, quella vista al PalaModigliani venerdì sera è stata la Fortitudo nella sua versione peggiore della stagione. Poco e niente da segnalare in positivo, forse solo la voglia di fare di Anumba nel finale, ecco, e i soliti numeri di Sorokas, per mitigare un -18 che è stato anche -37, nel bel mezzo della furia labronica. “Non sono queste le partite da perdere“, ha detto qualcuno, assolutamente senza torto, ma più del risultato, a spiccare è il come, si è perso. Amen, e testa alla prossima. Ecco i 10 dati chiave di Libertas Livorno-Fortitudo Bologna (91-73). 

10 dati di Livorno-Fortitudo

-1 – La valutazione di Fantinelli. Uscita mesta del capitano biancoblù, imprecisissimo e privo della solita attenzione davanti: spiccano le 4 palle perse, i “soli” 3 assist e, appunto, una valutazione che probabilmente coincide col punto più basso del Fante con l’Aquila. Nessun dramma, visto che tra quelli in maglia blu è stata una gara a chi ha fatto meno peggio.

0 – I tifosi Fortitudo al palazzetto. Trasferta vietata che ha mosso polemiche su polemiche, con un nutrito gruppo della Fossa che ha ugualmente deciso di partecipare alla trasferta toscana anche se seguendo il match da fuori del PalaModigliani. Poi, dire che l’imbarcata di qualche giorno fa sia dovuta alla sindrome d’abbandono fortitudina, ecco, pare proprio esagerato…

4 – Le trasferte che mancano alla Fortitudo. Pesaro, Cividale, Brindisi e Forlì. Quattro impegni da segnare con il pennarello rosso per la squadra di Caja, che promettono fuoco e fiamme e che, senza margine d’errore, saranno ago della bilancia per decidere il se e il come della postseason. Sperando che il punto più basso si sia toccato nella terra di Modigliani.

Matteo Fantinelli crediti Fortitudo Pallacanestro

Matteo Fantinelli (©Fortitudo Pallacanestro)

Stranieri che stavolta non pungono

8 – Le triple tentate da Perkovic. Se al Paladozza il sole splendeva altissimo sul giocatore croato, è di un grigio plumbeo la nuvola che ha accompagnato la trasferta toscana di Toni. Come per il capitano, probabilmente l’uscita meno convincente da quando l’ex Forlì veste la maglia Fortitudo, anche se la conta delle gare, per lui, è infinitesimamente più ridotta.

12 – I rimbalzi di Sorokas. Sia chiaro: per chi scrive la sufficienza, venerdì, non c’era e non c’è. C’è anche da dire che tutto sommato qualcosa ci mette, anche se è un po’ come preoccuparsi di un water che perde acqua mentre l’intero condominio va a fuoco. E il lituano non si rende pompiere, purtroppo, ma al massimo idraulico. Che poi serve lo stesso a qualcosa, sì, ma…

14 – Le triple tentate nel primo quarto dalla Fortitudo. Ok, va bene metterla sul tiro da 3, e va bene che se hai gente come Imbrò, Perkovic e compagnia cantante è più facile aspettarsi una bomba piuttosto che le sportellate sotto al ferro, ma se proprio la palla non vuole saperne di entrare che bisogno c’è di infilare un quadrato in un triangolo?

Toni Perkovic crediti Fortitudo Pallacanestro

Toni Perkovic (©Fortitudo Pallacanestro)

Anumba salvagente biancoblù

22 – I punti di Tiby. Premessa: chi scrive è fan cestistica di Tiby quanto le quindicenni nel 2012 per gli One Direction. Però caspita, che bel giocatore, con il triplone da oltre metà campo solo come ciliegina sulla torta.

33 – I minuti di Anumba. Non faro nella tempesta, ok, ma almeno lumicino, lucciola, piccola torcia, ecco. Ci mette un po’ tutto quello che può, quindi pettorali, garra e applicazione, uscendo dalla selva oscura senza lode, è vero, ma perlomeno senza infamia, e in partite del genere è già un (mezzo) successo.

Simon Anumba in schiacciata crediti Fortitudo Pallacanestro

Simon Anumba in schiacciata (©Fortitudo Pallacanestro)

37 – Il massimo svantaggio della Fortitudo. A un certo punto Caja si è girato verso la panchina, con lo sguardo rivolto verso lo staff medico, lanciando un eloquente sguardo che lasciava intendere “e voi? Siete pronti?“. “No, lasciamoli cavarsela da soli” hanno risposto quelli, probabilmente spaventati dall’eventualità delle conseguenze di far giocare i non tesserati. Caja, mestamente, s’è rimesso la camicia: lui era già in canotta, in barba al regolamento.

54 – I punti segnati da Livorno in un tempo. C’è chi racconta, passando accanto agli spogliatoi, di aver sentito le urla dei giocatori Fortitudo, costretti al supplizio della ruota nei 15 minuti di pausa. Chi di aver pulito il sangue. Chi che i veri corpi dei biancoblù siano ancora al PalaModigliani e che quelli che sono tornati a Bologna siano solo controfigure pescate dagli scantinati. Si vedrà contro Cento, a ‘sto punto.

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