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Virtus Bologna

L’affascinante storia della Virtus Pallacanestro. Sessantaquattresima puntata.

L’addio a Gigi e Paola Porelli e anche altri lutti. Un’altra Coppa Italia persa in finale dalla Virtus. Nei playoff ancora fuori nei quarti.

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Virtus Pallacanestro Sessantaquattresima puntata. La Virtus 2009/10. In piedi:M. Vitali, L. Fontecchio, Gazzotti, Fajardo, Maggioli, Hurd, Vukcevic, Moss. Sotto: Moraschini, Blizzard, Negri, Fedrigo, Lardo, Sodini, Collins, Spizzichini, Koponen.
La Virtus 2009/10. In piedi:M. Vitali, L. Fontecchio, Gazzotti, Fajardo, Maggioli, Hurd, Vukcevic, Moss. Sotto: Moraschini, Blizzard, Negri, Fedrigo, Lardo, Sodini, Collins, Spizzichini, Koponen. (Foto Virtuspedia)

Stagione 2009/10. Sabatini è protagonista di una lunga trattativa di vendita della Virtus, un  tentativo di gestire la Fortitudo e una trattativa per entrare nel BFC. All’inizio del campionato però tutto è come prima, con Sabatini, Sacrati e Menarini ognuno ad occupare la medesima poltrona. Il nuovo sponsor è Canadian Solar (grazie ai buoni uffici di Lauro Bon). Nuovo allenatore Lino Lardo, ritornato nell’estate 2021 da queste parti per guidare la femminile, e nuovi il playmaker Collins, Moss, Hurd, il centro italiano Maggioli, il giovane georgiano Sanikidze e Fajardo. Superstiti al solito pochi: Vukcevic, Blizzard, Koponen. Alex Righetti rimarrà in maglia Virtus fino al termine della stagione, nonostante i tentativi di sbolognarlo e un reintegro subito rinnegato.

L’addio della Virtus a Gigi Porelli

Una Virtus orfana dell’indimenticabile Avvocato Gigi Porelli si proclama poco ambiziosa. A complicare le cose ci si mette l’infortunio di Collins si frattura ad una mano e si prevede il suo ritorno sui campi solo nell’anno nuovo. Al suo posto viene ingaggiato l’esperto Penn. Si comincia subito in salita, perdendo la supercoppa a Siena contro la Montepaschi. Il campionato prosegue tra alti e bassi, Subito dopo aver pianto un altro lutto, quello del giovane sfortunato Paolo Barlera, giunge l’italo-argentino Patricio Prato che sostituisce Blizzard infortunato. Ancor un lutto, muore John McMillen, storico assistente di Dan Peterson, nonché cugino del grande Tom e ormai bolognese d’adozione. Il girone d’andata viene chiuso al 5° posto.

Un’altra finale persa dalla Virtus in Coppa Italia

Si va ad Avellino per le F8 di Coppa Italia, non prima di aver dato l’estremo saluto a Paola Porelli, evidentemente incapace di sopravvivere a lungo all’assenza dell’amato Gigi. Scompare una figura importante nella crescita di tanti ragazzi della Virtus. Una Virtus che non ti aspetti quella vista in terra d’Irpinia. Due prestazioni vincenti e divertenti contro Caserta e i padroni di casa di Avellino, conquistando meritatamente il diritto a sfidare l’invincibile Siena. Sconfitta onorevole. Moss comincia a lamentare problemi fisici che, inizialmente sottovalutati, influiranno non poco sulle sue prestazioni, ma la Virtus pare non risentirne e arriva al secondo posto in classifica.

L’infortunio a Koponen

Koponen subisce una frattura da stress al piede sinistro, sulla cui gestione nascerà una polemica tra società e staff medico. Stagione finita per quello che era il miglior giocatore, c’è bisogno di un sostituto: arriva Aaron Lee Jackson che esordisce a Roma, così come il rientrante Blizzard, contro la Lottomatica dell’ex Boniciolli e si crede, erroneamente, che perdendo di 21 punti o più ci si piazzerebbe al settimo posto, utile ad evitare la parte di tabellone di play-off dove è posizionata Siena. La partita sembra una gara a ciapanò, con infortunati eccellenti e ragazzini in campo per lunghi tratti, specie nel finale. Concludono la partita un canestro di Spizzichini seguito da una stoppata di Sanikidze che evita il -21. Apriti cielo.

Polemiche Sabatini-Lardo

Sabatini parla di partita gestita malissimo dalla Virtus con chiari riferimenti al passivo troppo contenuto, di mancanza di fiducia nell’allenatore minacciandone poco velatamente l’esonero, di aver voluto tagliare Hurd ma che gli è stato impedito, di cattivo utilizzo degli altri due americani. Le dichiarazioni sull’invito a perdere del patron vanno su tutti i giornali e la procura federale apre un’inchiesta sulla regolarità della partita. Anche il presidente federale Dino Meneghin dice la sua in merito: “Se Sabatini ha certe idee, meglio le tenga per sé: le sue sono esternazioni gravi, si può anche puntare alla retrocessione però sarebbe il caso di non dirlo. Se fossi nel suo allenatore, mi sceglierei un’altra squadra”. L’esonero poi non verrà messo in atto, ma per settimane Lardo e Sabatini proseguiranno il rapporto da separati in casa.

I playoff terminano ancora a gara cinque dei quarti di finale

Alla fine Virtus quinta guidando un terzetto a quota 30. Archiviata l’inchiesta della procura federale e ingaggiato appena in tempo utile l’estone Kangur, si prepara il quarto di finale, con lo svantaggio del campo amico, contro la Ngc Cantù. 2-0 Cantù in Brianza, pareggia la Virtus a Bologna e poi perde la bella in trasferta. Ci si consola con lo scudetto per gli under 19.

 

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