Virtus Bologna
L’affascinante storia della Virtus Pallacanestro. Sessantunesima puntata.
Il 29 ottobre 2006 la Virtus torna a vincere il derby ed è solitaria capolista. Arrivano poi la finale di Coppa Italia, la Final Four di Fiba Cup e la finale scudetto.
Stagione 2006/07. I confermati da un anno all’altro sono, come da stile Sabatini, piuttosto pochi: Di Bella, Drejer, Gugliotta, Lang e il baby Bonfiglio. Vano il sit-in di alcuni tifosi davanti all’Arcoveggio per la riconferma di Andres Pelussi che torna in Argentina. Il primo nuovo arrivo è quello dell’ala franco-bulgara Ilian Evtimov, fratello del più noto Vasco già visto a Bologna in canotta Fortitudo. La Virtus ingaggia anche l’ala brasiliana di passaporto italiano Guillherme Giovannoni e due lunghi italiani, l’esperto Andrea Michelori e il giovane Andrea Crosariol.
Bluthenthal dalla Virtus alla Fortitudo
Bluthenthal, capocannoniere bianconero della stagione precedente, passa alla F. Il gigante sfortunato Paolo Barlera, rientrante dall’inattività causa la malattia, viene girato a Biella. Torna uno degli artefici della promozione, Bennet Davison e arriva l’americano di passaporto italiano Brett Blizzard, ma l’annuncio che può accendere la fantasia dei tifosi è quello del veterano Nba Travis Best. A novembre arriverà per qualche mese Bennermann, a dicembre il forte Ilievski. Alla quinta giornata è proprio Best a mettere la tripla del +4 nel derby a 48″. La Virtus torna a vincere una stracittadina da quel derby vinto di 31 punti nel 2002, l’ultimo di Messina a Bologna. Le V nere sono sole in testa.
Finale di Coppa Italia e Final Four di Fiba Cup
L’11 febbraio la Virtus gioca la finale di Coppa Italia contro Treviso, dopo aver battuto Varese e Milano al supplementare. Vince Treviso, 67-65, ma pesano i 4 liberi sbagliati nel finale da Michelori e soprattutto l’impiego di Lorbek da parte dei trevigiani. Lo sloveno è il 19° tesserato quindi la Benetton viene penalizzata in campionato ma gli viene lasciata la vittoria in coppa dove Lorbek giocò. Un mese dopo la Virtus vince il derby di ritorno e in aprile arriva terza nella Final Four di Fiba Cup (affrontata con sponsor Europonteggi), battendo nella finalina l’Estudiantes Madrid, dopo aver perso in semifinale di un punto da Mariupol.
La Virtus torna in finale playoff
In vista dei playoff, che la Virtus affronta dal terzo posto nella griglia ottenuto battendo Varese al supplementare nell’ultima giornata della stagione regolare, arrivano Grant, Glyniadakis Petrovic, Nikolaidis, con un discreto apporto solo dei primi due, I playoff iniziano con la sconfitta interna contro Biella, ma la Virtus rimedia, stravince gara due, vince la terza al supplementare e chiude alla quinta. Contro l’Olimpia vince subito in trasferta, perde in casa, sbanca di nuovo Milano e chiude alla quarta volando in finale, dove torna dopo 6 anni ma sembra passata una vita. Gara uno a Siena vede un gran recupero della Virtus nell’ultimo quarto che la porta a pareggiare a 3 minuti dalla fine, ma poi c’è il crollo. Allenamento in Piazza Maggiore sotto 30° alla vigilia di gara due in cui la Virtus regge solo fino a metà.
Non arriva lo scudetto ma la Virtus vince la Coppa Italia Under 16
Gara 3 vede la Virtus a lungo avanti, anche di 12, e capace comunque di reggere fino alla fine, ma la conclusione dice 3-0 Siena. La Virtus giovanile torna a vincere un trofeo, non accadeva dal 1999, è la Final Eight di Coppa Italia under 16.
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