Virtus Bologna
L’affascinante storia della Virtus Pallacanestro. Ottantaduesima puntata.
Virtus male in Supercoppa, Coppa Italia ed Eurolega, ma arriva lo scudetto numero 17.
Stagione 2024/25. Improvvisamente, sabato sera 20 luglio, l’Amministratore Delegato di Virtus Pallacanestro Bologna e il Direttore Generale Paolo Ronci hanno comunicato il roster della stagione sportiva 2024-25 preannunciando anche nuove entrate nei prossimi giorni. Fino a quel momento 14 nomi: Nicola Akele, Marco Belinelli, Devontae Cacok, Will Clyburn, Isaïa Cordinier, Momo Diouf, Andrejs Grazulis, Daniel Hackett, Matt Morgan, Alessandro Pajola, Achille Polonara, Toko Shengelia, Riccardo Visconti, Ante Zizic. I nuovi sono Akele (italiano, classe 1995, ala), Clyburn (americano, classe 1990, ala), Diouf (senegalese con cittadinanza, italiana, classe 2001, centro), Grazulis (lettone, classe 1993, ala), Morgan (americano, classe 1997, playmaker) e Visconti (italiano, classe 1998, guardia).
La Virtus ringrazia gli abbonati
La società ha poi tenuto a ringraziare i tifosi che hanno già sottoscritto l’abbonamento. Nella stessa sera, con un altro comunicato, la società ha smentito le voci riguardanti trattative in corso per la cessione della società. Ormai un’abitudine. Se il 20 luglio scorso, di sabato sera, la Virtus aveva annunciato il roster della formazione 2024/25, composto da 14 atleti, sabato 27 luglio, la società bianconera ha ufficializzato il quindicesimo tassello, Rayjon Tucker, proveniente da Venezia. In realtà la Virtus Segafredo era da tempo in accordo con il giocatore, che però si era mantenuto la possibilità di accettare un’offerta NBA fino al 26 luglio. Passata quella data senza l’arrivo di nessuna proposta dagli Stati Uniti, la guardia statunitense è diventata a tutti gli effetti un giocatore della Virtus edizione 2024/25.
Supercoppa, Coppa Italia ed Eurolega sono un calvario
In Supercoppa a Casalecchio la Virtus batte Napoli in semifinale ma perde al supplementare contro Milano. La Virtus Bologna, Dopo tre vittorie consecutive nel trofeo deve cedere il passo. Anche l’Eurolega inizia male e, a dicembre, Banchi dà le dimissioni. Lo sostituisce Dusko Ivanovic, già giocatore, e con un curriculum da allenatore condito da tantissimi successi. Inizialmente la Virtus si riprende ma, complici anche una serie di infortuni, le cose peggiorano e nella Final Eight di Torino la Virtus è battuta subito nei quarti di finale dall’Olimpia Milano. Negli spogliatoi Ivanovic dice che questa Virtus può vincere il titolo. In Eurolega Bologna chiude penultima con 9 vittorie e 25 sconfitte. Ivanovic si libera via via di Tucker, Grazulis, Visconti e Holiday (che era stato preso per sostituire momentaneamente l’infortunato Clyburn).
L’arrivo di Brandon Taylor
Alla vigilia dei playoff arriva Brandon Taylor, playmaker appena retrocesso in Spagna. Virtus comunque prima alla fine della stagione regolare con 23 vittorie. A 22 ci sono Trapani, Brescia e Trento, a 20 Milano. Nei quarti c’è la Reyer che fa soffrire la Virtus ancora di più dell’anno precedente. Più cinque in gara uno, più due in gara due, poi due sconfitte a Venezia, ma soprattutto sul finire di gara tre trauma cranico per Shengelia che deve saltaregara quattro. Toko è in panchina in gara cinque ma non entra, lo fa solo, su sua insistenza, quando la Reyer va a più nove. Shengelia segna sette punti ma soprattutto gli ultimi quattro che portano la Virtus da meno due a più due. Da quando ci sono i playoff le V nere hanno giocato 17 belle in casa e le hanno vinte tutte.
La Virtus tricolore
Contro Milano la Virtus vince gara uno in volata, decisivo ancora Shengelia con il canestro del 68-67. Gara due è vinta nettamente da Milano, sembra ripetersi la storia degli ultimo tre anni, invece no. A Milano senza Clyburn (infortunatosi in gara due non giocherà più). In quintetto Taylor ed è un fattore. Bologna sbanca due volte il Forum e va in finale. In gara uno Brescia va anche a più otto, ma la Virtus rimonta e vince nel finale, 90-87 con 29 punti di Shengelia. Gara due è un po’ più agevole, gara tre a Brescia è addirittura una cavalcata trionfale che vale il diciassettesimo scudetto. Il giorno dopo i giocatori portano il trofeo a Polonara in ospedale. Achille è ricoverato infatti a causa di una leucemia (ultima partita giocata gara due contro Milano). Molta sfortuna per Polonara che era già stato colpito da un tumore ad un testicolo all’inizio della sua vita bianconera, nell’ottobre 2023.
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