Bologna FC
L’ex Cabrini: «Bologna realtà unica. Contro l’Aston Villa serve la gara dell’anno»
L’ex rossoblù: «Capacità di programmare, costruire e fiducia nell’allenatore: è così che cresce il Bologna. Aston Villa? Nella peggiore delle ipotesi si esce a testa alta»
La “mission impossible” è ormai sulla bocca di tutti: tra poche ore il Bologna si giocherà il tutto e per tutto a Birmingham contro l’Aston Villa, dove sono diretti oltre 2mila tifosi rossoblù. Un avversario di valore assoluto: ne sa qualcosa Antonio Cabrini, ex giocatore del Bologna che con la Juventus sbanco il Villa Park per 1-2 nel 1983.
Un ricordo indelebile, riportato in luce nell’edizione odierna della Gazzetta dallo stesso Cabrini, che non ha risparmiato analisi e consigli per i rossoblù in vista della partita di questa sera.
L’intervista di Gazzetta ad Antonio Cabrini, ex Bologna
Cabrini, mito bianconero, che a Bologna ha chiuso la carriera in bellezza. Ha vestito la maglia rossoblù solo per due anni, ma sotto le Due Torri c’è restato per una ventina: «Città meravigliosa a cui sono legatissimo: solare, accogliente. E che trasuda sport: calcio e basket allo stesso livello, stessa passione. Da questo punto di vista una realtà unica».
Lollo De Silvestri e Cesare Cremonini alzano la Coppa Italia (@Damiano Fiorentinii)
Come detto, anche lui giocò a Birmingham con la Juventus e quella partita è storia ancora oggi: unica squadra italiana a riuscire a sbancare il Villa Park. Una serata memorabile, di cui Cabrini ricorda l’atmosfera unica: «Quando giocavo in Inghilterra gli stadi erano sempre strapieni, il tifo lo sentivi e a volte ti caricava pure. Un tifo mai contro, ma capace di creare un grande ambiente, anche per gli avversari. Se amavi il calcio, giocare in quei teatri era sempre un piacere».
Le parole di Cabrini su Aston Villa-Bologna
L’ex Bologna non crede dei miracoli, ma incoraggia la formazione di Italiano ad essere coraggiosa perché nel calcio tutto può succedere: «Giocarsela senza pensare al peggio. Testa libera e attaccare. Con leggerezza ma pure in maniera intelligente. Sapendo che prendere un’imbarcata, subendo tanti gol, sarebbe un epilogo immeritato visto il cammino. No, il Bologna nella peggiore delle ipotesi deve uscire a testa alta. Prima però crederci, senza paura, che non si sa mai..».
Remo Freuler durante Bologna-Aston Villa (1-3) (@ Damiano Fiorentini)
Prosegue: «La rimonta? Difficile, molto. Inutile negarlo. Servirà la partita perfetta, la gara dell’anno. Il margine di errore è bassissimo e l’Aston Villa non si adagerà sul risultato dell’andata, non è nella loro mentalità. Era così ai miei tempi e lo è ancora oggi, anche se Emery è un tecnico molto attento. Non speculeranno, se la giocheranno comunque e per il Bologna potrebbe anche diventare un vantaggio».
Pochi errori e tanta testa. Questi i principi cardine su cui il Bologna dovrà basare la partita secondo Caprini. Non basterà il contributo dei singoli: questa sera dovranno fare squadra e vivere la gara come fosse una finale. «I giocatori della provvidenza potrebbero essere Rowe e Bernardeschi, giocatori dall’orizzonte europeo per tecnica e velocità di esecuzione, oppure Castro, un combattente. Ma la verità è che tutti quelli che andranno in campo dovranno rendere ben oltre il loro livello. Se si esaltano in tre ma il resto gioca sotto media non si va da nessuna parte. Ed è ciò che rende questa sfida particolarmente complessa».
L’elogio a Italiano e la società
Non sono mancati i complimenti a Italiano e alla società: «Vincenzo mi piace. Sta facendo un lavoro eccellente. Ha portato a casa una Coppa Italia e propone un calcio propositivo. In Italia è tra i più quotati pure per un altro motivo: con lui i giocatori migliorano. Anche la società sta lavorando benissimo: ruoli chiari, capacità di programmare e costruire, fiducia nell’allenatore e nel progetto tecnico. È così che si cresce».
Joey Saputo, Bologna (© Damiano Fiorentini)
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