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Bologna FC

O si vince, o si impara

I rossoblu di ieri hanno perso, ma di certo questa esperienza tornerà utilissima in futuro

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jonathan rowe (foto damiano fiorentini)
Jonathan Rowe in azione (@Damiano Fiorentini x 1000cuorirossoblu)

La prestazione c’è stata. Quante volte lo sentiamo dire, quasi come se fosse una scusa, un paravento di fronte alle sconfitte? Eppure, ieri più che mai il Bologna aveva fatto la gara contro un Aston Villa cinico sì, ma in netta difficoltà.

Il merito principale va dato a Rowe, capace di far impazzire la difesa avversaria davanti ai 32.000 del Dall’Ara. Con una prestazione clamorosa, l’inglese aveva regalato una speranza ai suoi tifosi e, per qualche minuto, sugli spalti la fiammella si era riaccesa. Peccato che pesino tanto gli errori individuali di alcuni interpreti, ma con questo Rowenaldo il futuro è assicurato.

Una preziosa lezione

Un’altra frase fatta che però questa volta potrebbe assumere un nuovo sapore è il sempreverde “o si vince o si impara”. Perché il Bologna aveva preparato tutto nei dettagli, alla perfezione, mettendo sotto gli avversari e proponendo una grande prestazione. E risulta quasi naturale affermare con certezza che i rossoblu meritavano molto di più. Peccato che il calcio sia uno sport spietato, quasi crudele, sì, ma soprattutto semplice. Lo ha sempre detto Max Allegri, e ieri sera ne è arrivata l’ennesima testimonianza.

Federico Bernardeschi al termine di Bologna-Aston Villa 1-3 (© Bologna FC 1909)

Federico Bernardeschi al termine di Bologna-Aston Villa 1-3 (© Bologna FC 1909)

In sintesi, per tutti e novanta i minuti i Villans sono stati schiacciati nella propria metà campo, tirando appena quattro volte verso la porta. Peccato, poi, che certi errori costino un match, forse una stagione. Lo ha detto anche Bernardeschi. Però è tutta esperienza, la prossima volta tornerà utile alla squadra.

Rowe ci crede

L’amarezza c’è ed è tantissima. Però non bisogna abbassare la guardia, perché c’è ancora una stagione da concludere. E poi a Birmingham provarci sarà d’obbligo. Magari senza successo, ci mancherebbe, ma partire sconfitti sarebbe un grave errore. A caricare, o quantomeno a non affondare mentalmente, ci ha pensato ancora una volta Rowe nel post partita.

«Meritavamo di più, siamo stati anche un po’ sfortunati, ma il calcio è strano. Abbiamo giocato bene e creato tanto, è difficile da commentare una partita così. La cosa positiva è che c’è ancora il ritorno e tutto può succedere». L’inglese ci crede, sogna, vuole una notte storica. Ed è quello che servirebbe, indubbiamente. Però quanto costa sognare?

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