Bologna FC
Bologna, la base per ripartire è competitiva
Arriva un altro successo di prestigio e maturità: il Bologna del domani può ripartire anche dall’oggi. Attesa la scelta finale di Italiano
Smaltiti gli acciacchi derivanti dal doppio impegno settimanale, il Bologna ha ritrovato fluidità. Ne aveva parlato nell’arco dell’intera stagione Vincenzo Italiano, analizzando le difficoltà nel preparare le partite quando l’Europa League faceva capolino e la Serie A riemergeva nel weekend. I rossoblù hanno tirato fuori dal cilindro due ottime prestazioni, prima a Napoli e ieri a Bergamo, mettendosi in tasca 6 punti.
Non basterà per accedere a una competizione Uefa, ma il Bologna ha comunque raggiunto matematicamente l’ottavo posto, obiettivo richiesto dalla società, con cui si eviterà la gara di Coppa Italia di inizio/metà agosto. Lo ha fatto nel segno della vecchia guardia, dal rientrante Skorupski che ha calato la saracinesca in diverse occasioni e del subentrante Orsolini, decisivo ai fini del risultato finale.
Bologna: riparti da qui
Per l’esterno destro marchigiano, la rete di ieri pomeriggio certifica la quarta stagione consecutiva in doppia cifra. Di più: Bruno Bartolozzi su Stadio segnala, con l’ingresso della New Balance Arena, 309 presenze con la maglia del Bologna per Riccardo Orsolini, diciannovesimo di sempre nella classifica. Anche Skorupski ha tagliato un traguardo: per il portiere polacco sono 280 presenze e 21esima posizione nella graduatoria.
Ne abbiamo già parlato in precedenza: la base della squadra è ottima. La permanenza di Italiano sposta il giudizio e le certezze per la prossima stagione. Accanto alla decisione finale di mister e società, la programmazione della rosa va puntellata. Il reparto offensivo è di qualità, con differenze tecniche e caratteriali, che permettono la completezza del reparto. In difesa la stagione è stata altalenante. Occhio alla crescita vertiginosa di Helland e al ritrovato Heggem: sui terzini si dovrà necessariamente intervenire, tenendo presente che il Bologna, senza Europa, affronterà un considerevole numero di partite in meno.
In porta la situazione è delicata: la società sceglierà se proseguire con i portieri e le gerarchie attuali o rivoluzionare il ruolo e i suoi protagonisti. A centrocampo, invece, il Bologna ha bisogno di una profonda ristrutturazione: la squadra è spesso andata in difficoltà quando doveva fare la partita, aggredire e dominare nella zona nevralgica del campo. Servono giocatori rapidi, intercambiabili e che permettano una verticalizzazione maggiore del possesso palla. Quest’anno abbiamo assistito a situazioni di enorme affanno e poca creatività.
La società è già al lavoro per portare a termine le operazioni che serviranno al Bologna del domani, senza dimenticare che quello di oggi ha una base più che competitiva.
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