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Bologna FC

Bologna, digiuno di gol senza fine: i numeri della crisi

I numeri della nuova crisi della formazione rossoblù. La squadra fatica a segnare e raccoglie risultati negativi. Serve una svolta per chiudere in maniera almeno positiva una stagione diventata improvvisamente complicata.

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Vincenzo Italiano, Bologna-Roma 0-2 (© Damiano Fiorentini)
Vincenzo Italiano, Bologna-Roma 0-2 (© Damiano Fiorentini)

Non è un mistero, i numeri e i risultati parlano chiaro. Il Bologna ha collezionato una striscia di risultati negativi, di cui l’ultimo lo 0-0 contro il Cagliari è in assoluto il più positivo a livello di punti se non di calcio giocato. Dalla sconfitta rovinosa di Birmingham, i rossoblù non sono più riemersi.

Le statistiche sono impietose, da quella gara ad oggi sono 360 i minuti senza andare in gol (recuperi esclusi), di cui 270 in Serie A. La sosta, nel frattempo, è un colabrodo con 8 reti subite. L’ultimo gol segnato dai rossoblù è quello di Riccardo Orsolini al minuto 92’ di Bologna-Lecce: 23 giorni fa!

Numeri e cifre di una crisi impietosa che sta rovinando il finale di una stagione che dal tardo autunno, quasi inverno, è diventata nera.

Il precedente con Thiago Motta

Bisogna tornare al settembre 2023, alle prime uscite della seconda stagione di Thiago Motta sulla panchina del Bologna per ritrovare un dato simile. Quando la squadra non aveva ancora ingranato la marcia giusta, i rossoblù collezionarono ben tre gare di Serie A senza andare in gol.

Tuttavia, in quell’occasione, la squadra di Motta aveva collezionato tre pareggi, tre 0-0 di fila che fecero un po’ storcere il naso, ma erano lo stadio embrionale di una squadra solidissima e allo stesso tempo spettacolare. Insomma, si intravedeva qualcosa. Si può dire che fosse l’alba di una giornata bellissima. Qui, invece, rischiamo di essere all’imbrunire, al tramonto di un ciclo che è comunque stato bellissimo e parte proprio da lì.

Una cura palliativa

Serve ritrovarsi per non lasciarsi andare nel dolore di un finale di stagione più che anonimo, negativo. Il Bologna deve reagire, deve giocare a calcio. Il suo allenatore e lo staff devono trovare una cura per questo finale. Se non un equilibrio, un modo per tornare quantomeno a far divertire i tifosi.

Se non si può mantenere un equilibrio tale da segnare e non far segnare, tanto vale in un finale di stagione così sereno provare ad essere più offensivi. Divertirsi e far divertire sono l’ultimo semi-obiettivo che è rimasto a questa squadra oltre all’evidentemente poco stimolante 8° posto.

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