Bologna FC
Bologna, cosa lasciare nel 2025 e cosa portare nel 2026
Un nuovo anno, un nuovo viaggio che inizia. Bologna, devi preparare la valigia! Ma cosa portare? E cosa, invece, è meglio lasciarsi alle spalle?
Caro Bologna, siamo finalmente entrati in un nuovo anno, un nuovo ciclo per fare cose importanti e affrontare nuove sfide a testa alta.
Ti sei lasciato alle spalle un 2025 a dir poco eccezionale. Dopo una brusca rottura con l’allenatore che ti ha portato in Champions League, ti sei affidato fiducioso al successivo, un “vincente” di nome e poi di fatto.
Con il duro lavoro infatti, i risultati sono arrivati: hai iniziato l’anno battendo il Borussia Dortmund 2-1 tra le mura del Dall’Ara, hai vinto la Coppa Italia a Roma dopo 51 anni, per poi viaggiare fino a Riyadh disputando la finale di Supercoppa italiana. Senza parlare poi di tutte le città che hai visitato per l’Europa League, sempre seguito da una marea di affezionatissimi tifosi.
Ma il passato è passato e come dice il saggio Albus Silente “non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere”. Il 2026 ti dà la possibilità di scrivere nuove pagine di storia e di far commuovere ancora una volta, una città che non lascerà mai il tuo fianco.
È l’inizio di un nuovo viaggio e occorre preparare la valigia: porta con te l’essenziale e lascia indietro ciò che rallenterebbe il tuo cammino.
Il Bologna festeggia la vittoria della Coppa Italia (©Bologna FC 1909)
Cosa lasciare nel 2025
- Maledizione degli infortuni: Il giorno seguente alla sconfitta della Virtus per 94-97 contro l’Olympiakos in Eurolega, coach Ivanovic è stato avvistato fare una sostenuta camminata da porta Santo Stefano fino al Santuario di San Luca per poi tornare indietro. Ecco, se per caso il nuovo anno dovesse avere la stessa cadenza di infortuni del 2025, temo che un percorso di 12 km (tra andata e ritorno) non sia sufficiente né per chiedere una grazia né tantomeno per sbollentare l’animo di Italiano. Più appropriato sarebbe forse un pellegrinaggio a Lourdes, oppure anche il Camino de Santiago non sarebbe male (che non aiuti anche con i gol là davanti).
- Lucumate: sostantivo femminile plurale che indica le ormai più frequenti e spesso fatali défaillance difensive di Jhon Lucumi. Es: “Domenica contro il Sassuolo siamo stati vittima dell’ennesima Lucumata”. N.B. Lucumate e non Lucumí. Il colombiano rimane un giocatore cardine di questa squadra e la speranza è che possa rimanere in rossoblù fino a fine stagione (e che si decida finalmente a rinnovare il contratto).
Jhon Lucumì (© Damiano Fiorentini)
Bologna, cosa lasciare nel 2025
- Rimesse laterali sbagliate di Holm: Dopo che a Valles Vincenzo Italiano gliene ha fatte battere all’infinito, quello delle rimesse laterali sbagliate di Holm è ormai un lontano ricordo, ma per alcuni mesi dello scorso anno è stato un vero e proprio incubo. Il terzino svedese sembra ormai aver imparato la lezione e si è fatto perdonare dal mister iniziando la stagione con il piede giusto: una rete e 4 assist.
- Astio per gli ex: Quest’estate Bologna, un giocatore fra tutti ha spezzato il tuo cuore. I vostri cammini si sono incrociati anche in Arabia Saudita e vederlo festeggiare e gioire con un’altra maglia ha fatto male. È tempo di archiviare e andare avanti, tuttavia, sei del tutto legittimato a cercare la “rivincita” sul campo.
Emil Holm (© Bologna FC 1909)
Bologna, cosa portare nel 2026
- Precisione, Garra e freddezza: Se queste tre qualità avessero un volto, sarebbero rispettivamente quello di Miranda, Castro ed Heggem. Ingredienti essenziali per andare lontano e che nell’ultimo periodo sono venuti a mancare. Domenica contro l’Inter sarebbe bene averne ritrovati almeno 1 su 3.
- Esultanza di Italiano: per ovvie ragioni è da un po’ di tempo che manca, ma l’esultanza del tecnico rossoblù dopo le vittorie del Bologna al Dall’Ara con il calcio del pallone verso la tribuna, rimane una delle cose più belle del 2025 e che sarebbe bello ritrovare anche nei prossimi 12 mesi o, per lo meno, fino a giugno.
- Supporto dei tifosi: Senza di loro, si va poco lontano, ma questo lo sai bene. Tuttavia, è giusto che anche i tuoi fedelissimi lo tengano a mente. Il sostegno della piazza rossoblù ha fatto e farà la differenza e non deve mancare mai, anche nei momenti di calo.
- Dirigenza super: Come dice il detto “squadra che vince non si cambia” e tu Bologna puoi contare su una grandissima società che poggia su pilastri fermissimi: Fenucci, Di Vaio, Sartori e il presidente Saputo. In particolare, il 2026 sarà il 12° anno di presidenza del chairman canadese. Non ti fidare di chi lo chiama “plumone”, lo dicevano anche del presidente Dall’Ara, poi ha portato sotto le Due Torri cinque scudetti.
- Voglia di sognare e leggerezza: L’ultima cosa che mi sento di ricordarti, caro Bologna, è che tutti i traguardi che hai raggiunto nel 2025, non devono essere vissuti come una continua ansia da prestazione. Al contrario, devono essere il “reminder” che non esiste per te cosa impossibile. Ritrova la leggerezza che da un po’ di tempo hai perduto e ti assicuro che anche quest’anno sarà formidabile.
Il pullman della BFC Parade con Saputo a sinistra (© Bologna FC 1909)
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