Bologna FC
Magico Bologna, è ora di sfatare il tabù
Per i rossoblu c’è una maledizione da combattere
Di solito, quando le parole “Bologna” e “regola” sono nella stessa frase, il risultato assicurato. Una citazione musicale forse fin troppo semplice e comune ma che negli ultimi anni ha avuto più senso che mai. Specialmente da quando è nato il ciclo vincente che tutti noi amiamo. Ora, sperando che questo ciclo possa andare ancora avanti, c’è una regola da infrangere. Un tabù, potremmo dire.
I rossoblu, difatti, vanno sempre a pochi centimetri dal bersaglio grosso. Eppure le rimonte bianconere li hanno lasciati a bocca asciutta fin troppo, soprattutto nelle recenti stagioni.
Il digiuno delle 27
L’ultimo successo contro la Signora del calcio italiano risale al 2011, sempre a Torino. L’eroe allora fu Di Vaio, capace di impensierire due volte la difesa bianconera. Da quel lontano incontro non è più arrivato il successo per i rossoblu. I tre punti, che in casa mancano da oltre vent’anni, non sono arrivati neppure nelle ultime 27 totali (bilancio di 0-9-18).
L’era Motta e le “quasi” vittorie
Neppure al Bologna formato Champions di Thiago Motta è riuscita l’impresa, eppure il tecnico italo-brasiliano è quello che sicuramente ci è andato più vicino. Sia all’andata, sia al ritorno. Nel caldo di fine estate, durante Juventus-Bologna, sul momentaneo 0-1 fu il doppio ex Iling a fare un nettissimo fallo in area da ultimo uomo. Eppure, come tutti sanno, il direttore di gara non fischiò. E il VAR neppure intervenne…
Per descrivere la delusione del ritorno, invece, le parole sono pochissime. Da avanti 3-0 uno stellare Bologna – forse il più bello di sempre? – si fece rimontare in un quarto d’ora tutto il lavoro dei primi settanta minuti. Nonostante la gioia per la Champions appena ottenuta, quella fu una piccola delusione che oggi tutti ricordano.
Riccardo Calafiori con la maglia del Bologna (© Damiano Fiorentini x 1000cuorirossoblu)
Il taboo da sfatare
Ma forse sarà stasera quella giusta. E avrebbe anche un senso maggiore, proprio nel momento più difficile del ciclo, proprio dopo l’uscita dall’Europa. Una vittoria contro i pronostici per rilanciarsi e sognare. Per crederci ancora e fare scorta di energie, per accorciare sulla Dea, per una doppia mission impossible, è tempo che lo Squadrone faccia tremare Torino.
Fonte: Stadio, Claudio Beneforti
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