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Bologna, nuova difesa: Tedesco riparte dai “figli dei fiordi”

In difesa Tedesco si affida alla nuova coppia tutta norvegese formata da Heggem e Helland.

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Torbjørn Heggem (© Damiano Fiorentini)
Torbjørn Heggem (© Damiano Fiorentini)

Thiago Motta aveva in difesa Calafiori, Beukema e Lucumì, un trio dal valore complessivo di 95 milioni che due anni fa aveva guidato il Bologna alla conquista di uno storico posto in Champions League. Il problema, tuttavia, è che tutti e tre hanno fatto le valigie al ritmo di una cessione eccellente a estate.

Come riportato da Massimo Vitali nel suo articolo odierno sul Resto del Carlino, oggi spetta a mister Tedesco progettare una nuova macchina difensiva affidandosi ai superstiti Heggem, Helland e Vitik, in attesa dell’arrivo di un quarto difensore centrale che possa “colmare le lacune”, come dichiarato dallo stesso tecnico a Kicker.

Le incertezze su Casale e il bilancio in difesa

Chi non sembra offrire ampie garanzie è Casale, dimostratosi poco affidabile in questo precampionato tra infortuni ed errori sul campo. Le prove tecniche per la nuova difesa poggiano quindi su elementi già presenti la scorsa stagione, ma che hanno vissuto momenti alterni. Heggem ha giganteggiato fino a dicembre, prima di subire un calo in parallelo con il rendimento della squadra e riscattarsi con un grande Mondiale in Nazionale.

Vitik ha sofferto maggiormente le caratteristiche del gioco alto e aggressivo, oltre ad aver perso la convocazione con la Repubblica Ceca per infortunio. Helland, invece, ha mostrato indicazioni incoraggianti nel finale dello scorso campionato.

La coppia norvegese e la curiosità economica

Nell’ultima amichevole contro il Brighton, Tedesco ha schierato la coppia Heggem-Helland, due giocatori che promettono di intendersi a memoria parlando la stessa lingua. Nonostante qualche sbandamento dovuto al baricentro basso e al pressing avversario, i due norvegesi rappresentano la formula attuale della retroguardia rossoblù.

Una curiosità contabile evidenzia il cambio di scenario: il trio composto da Heggem (7,5 milioni), Helland (7) e Vitik (11) è costato complessivamente più del terzetto originale composto da Calafiori, Beukema e Lucumì (pagati in totale circa 23 milioni). Conta la capacità di far crescere i talenti: la palla, adesso, passa a mister Tedesco.

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