Bologna FC
Bologna, Palladino ha trovato la formula giusta? La vittoria col Milan, firmata Mbangula, apre nuovi scenari
La vittoria contro i rossoneri conferma la crescita della squadra del tecnico napoletano: il 3-4-2-1 convince, il belga si prende la scena e tutti i giocatori ora possono davvero sperare in nuove occasioni.
La vittoria di San Siro contro il Milan alza il morale all’ambiente Bologna, grazie a mister Palladino che, dopo appena un 5 partite, sembra aver preso definitivamente in mano la squadra. Il tecnico campano ha svoltato ridando fiducia all’intero gruppo e applicando le sue idee tattiche.
Il 3-4-2-1 sembra aver cambiato il destino della squadra rossoblù. Come ipotizzato, il modulo che è da sempre un marchio di fabbrica degli allenatori gasperiniani come il tecnico di Mugnano di Napoli, sembra adattarsi bene alla rosa rossoblù. E, pian piano, tutti gli elementi della rosa stanno trovando il loro posto nell’organico. Restano solo poche eccezioni (vedi alcuni centrali, Dovbyk e qualche altro elemento che ha già giocato nella gestione Palladino, ma deve riguadagnare minutaggio, ndr).
Milan-Bologna 2-4, la tripletta di Mbangula e la prova di forza rossoblù
Contro il Milan, come ormai arcinoto, la tripletta di Mbangula (la seconda di un avversario del Milan in trasferta in Serie A nell’era dei tre punti, la prima era stata di Gabriel Omar Batistuta, ndr) ha fatto la differenza. Il belga è stato al posto al momento giusto ogni volta che c’è stato bisogno.
2 – Samuel #Mbangula è solo il secondo giocatore a segnare una tripletta in trasferta contro il Milan nell’era dei tre punti a vittoria in Serie A, dopo Gabriel Batistuta (il 26 settembre 1998 con la maglia della Fiorentina). Storico.
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— OptaPaolo (@OptaPaolo) October 28, 2026
Movimenti giusti, tagli verso il centro a chiudere l’azione, presenza costante in fase offensiva e soprattutto quella tecnica da vero giocatore offensivo che si è vista tutta in quella finta di corpo che ha portato al gol del 2-3. Una serata da ricordare per sempre e, d’altronde, il pallone portato a casa è un souvenir inventato appositamente per rendere quell’attimo indimenticabile.
Ma in generale nei rossoblù, contro il Milan, ha funzionato tutto, non solo il singolo. La fase offensiva, la reazione all’erroraccio di Theate e la conseguente rimonta rossonera, i cambi, il controllo della gara.
Palladino e le gerarchie del Bologna: tutti avranno un’occasione
Alla vigilia della sfida contro il Cagliari, Raffaele Palladino lo aveva detto: «Non lascio nessuno per strada». Un concetto in parte ribadito dopo la vittoria in Sardegna, parlando nello specifico di Helland e di Heggem, ma anche di Dovbyk, spronato a fare di più in allenamento.
Loro e altri, come Mbangula prima di Milan-Bologna, finora hanno avuto poche occasioni nelle prime cinque partite di Palladino. Ma il mister lo ha promesso: chi si mette in mostra, chi risponde presente, chi spinge, chi lavora sodo verrà ripagato. E la serata dell’ex Juventus arriva nel momento giusto, per dare a tutti gli elementi della rosa meno utilizzati l’esempio perfetto di quanto sostenuto: tutti avranno la loro occasione.
E allora avanti Bologna, avanti mister Palladino.
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