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Qualcuno spezzi il sortilegio

I rossoblù cadono nuovamente al Dall’Ara contro il Parma, collezionando la quarta sconfitta di fila in casa: tante le occasioni sprecate e una maledizione che non vuole rompersi.

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La squadra prima di Bologna-Parma (0-1) (© Bologna FC 1919)
La squadra prima di Bologna-Parma (0-1) (© Bologna FC 1919)

Si torna dal Dall’Ara… ancora a mani vuote. Il Bologna perde nuovamente sul terreno di casa contro il Parma, ed è completamente un’altra squadra rispetto a quella vista nell’ultima vittoria in campionato all’ex stadio Littoriale.

Quel Bologna-Napoli 2-0, con i gol di Dallinga e Lucumi, sembra ormai un lontanissimo ricordo anzi, quasi ci si domanda se sia accaduto realmente o se sia stato solo un sogno. Era novembre e si parlava ancora del Bologna come candidato alla vittoria dello scudetto: come cambiano in fretta le cose.

Un ritmo strepitoso fino alla 12^ giornata poi…

Fino alla dodicesima giornata infatti, i rossoblù avevano viaggiato a ritmi altissimi con un totale di 24 punti conquistati, grazie a 7 vittorie, 3 pareggi e 2 uniche sconfitte arrivate in trasferta contro Roma e Milan (entrambe perse per 1-0). Poi, il 1° dicembre arriva la pesantissima sconfitta per 3-0 contro la Cremonese in casa e da lì, la magia si rompe.

L’incantesimo – anche se forse, sarebbe più giusto parlare di “maledizione” – è quello che è piombato sui rossoblù inspiegabilmente. Nelle ultime dodici gare i felsinei hanno raccolto 6 punti, frutto di una sola vittoria contro l’Hellas (ultima in classifica) per 3-2,  3 pareggi e 8 sconfitte.

Ma questa, è soltanto la “bigger picture”, perché se guardiamo nello specifico alle singole gare, le statistiche e i dati che le accompagnano sono, se si può, anche peggio.

Tommaso Pobega (© Damiano Fiorentini)

Tommaso Pobega (© Damiano Fiorentini)

Bologna-Parma: bisogna trasformare le occasioni in gol

Se prendiamo Bologna-Parma di oggi ad esempio – decisioni arbitrali a parte – il problema principale è stato riassunto da Federico Bernardeschi nel post partita: “Non puoi creare otto o nove occasioni ogni volta e non concretizzare, ma soprattutto non puoi prendere un tiro e prendere gol. Dobbiamo alzare l’attenzione sul dettaglio”.

Le statistiche parlano infatti di 1.22 expected goals dal lato Bologna, e di 0.18 dal lato Parma con, rispettivamente, un numero di 16 contro 5 tiri totali secondo i dati Sofascore. Tante occasioni sprecate e infine un “dettaglio” che costa carissimo, per il morale e per la classifica.

Troppe le reti subite, l’ultimo clean sheet risale a novembre

Soffermandoci poi sul reparto difensivo, ormai il Bologna ha dimenticato cosa sia un clean sheet. Nelle ultime sette gare, i rossoblù hanno avuto una media di 2 gol subiti ad ogni partita.

L’ultima rete inviolata dei rossoblù in Serie A, risale infatti alla trasferta a Udine (0-3) e dall’inizio della stagione, Skorupski e Ravaglia sono riusciti ad evitare il gol in sole 6 occasioni. Numero che in realtà non si distacca troppo da quello della scorsa stagione: a pari giornate, 8 clean sheet, ma un risultato nell’insieme  assai diverso: 10 vittorie, 12 pareggi e 3 sconfitte, per un Bologna al settimo posto con 41 punti.

Charalampos Lykogiannis (© Damiano Fiorentini)

Charalampos Lykogiannis (© Damiano Fiorentini)

Mercoledì c’è la Coppa Italia: il Bologna deve reagire

Sono tanti i tasselli da mettere a posto e soprattutto occorre, mattone dopo mattone, ricostruire le mura del fortino Dall’Ara. Serve qualcuno che spezzi il sortilegio, e serve trovarlo immediatamente. Mercoledì contro la Lazio, ci sono una coccarda e una coppa da difendere con le unghie e con i denti, non ci sono più scuse.

 

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