Bologna FC
Bologna, serve una svolta anche in difesa
Il club emiliano cerca equilibrio e certezze nel pacchetto arretrato: Tedesco lavora per blindare la retroguardia e ritrovare solidità dopo i primi tre turni.
Tre partite ufficiali in stagione e quattro gol subiti fino a questo momento. Il Bologna di Domenico Tedesco, domenica sera contro il Sassuolo, ha trovato il primo risultato positivo della stagione conquistando un pareggio di grinta e determinazione, contro una squadra storicamente ostica.
Il due a due finale premia soprattutto la svolta del reparto offensivo con un gol di Piccoli e uno di Dovbyk. Una grande notizia per il tecnico rossoblù che, al di là della tensione con l’arbitro Di Bello può guardare il bicchiere mezzo pieno. Serve però un cambio di passo in difesa per ritrovare un Bologna, continuo e anche vincente in casa o fuori.
Norvegia batte Belgio?
Nelle tre partite ufficiali di questa stagione, al centro della difesa mister Tedesco ha scelto due coppie diverse. Contro Lazio e Atalanta, l’italo-tedesco aveva scelto la coppia centrale completamente norvegese con Heggem ed Helland. I pericolosi corsi sono stati pochissimi eppure i rossoblù sono stati puniti oltremodo.
Contro il Sassuolo, domenica, il Bologna si è ripresentato con Arthur Theate titolare sul centro-sinistra della disaa e le cose sono andate un po’ peggio. Due gol subito e qualche altro rischio piuttosto evitabile. Un caso? Forse, anche perché la qualità offensiva dei neroverdi emiliani non è certamente superiore a quella di biancocelesti e soprattutto nerazzurri.
Serve dunque capire dove sta il vero problema della fase di non possesso dei rossoblù. Il campione e le situazioni non sono abbastanza chiare per trarne le conclusioni. Il Bologna deve al più presto trovare la sua linea titolare per trovare una continuità tecnica dentro la quale eventualmente inserire le alternative.
Centrocampo troppo “ingenuo”
Tra le diverse situazioni che potrebbero migliorare la fase di non possesso del Bologna e dunque “rimediare” a qualche amnesia della linea difensiva, c’è anche trovare una soluzione definitiva per il centrocampo. Ad oggi la mediana sembra particolarmente “ingenua”.
L’addio di Remo Freuler ha lasciato il Bologna senza un mediano in grado di schermare e filtrare le offensive avversarie. Nell’organico, al momento, non esiste un giocatore con quella saggezza tattica, ma certamente Tedesco sta lavorando a una alternativa.
La soluzione, seppur più di garra e di fisicità che di sagacia, potrebbe rispondere al nome di Mikel Amondarain. Ma il fatto che il tecnico rossoblù non abbia ancora schierato l’argentino nella formazione del Bologna, davanti alla difesa, lascia supporre che il giocatore tatticamente non sia pronto a prendersi le chiavi della fase di non possesso.
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