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Bologna, Skorupski si riprende la porta: il rigore parato al Monza rilancia il polacco, ma il futuro resta da definire

Il portiere polacco è tornato protagonista con il rigore parato a Cutrone, ma la società continua a guardare al futuro: Pessina cresce, serve esperienza tra i pali.

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Casale, Skorupski, Ferguson e Pobega entra in campo per Bologna-Inter (© Damiano Fiorentini)
Casale, Skorupski, Ferguson e Pobega entra in campo per Bologna-Inter (© Damiano Fiorentini)

Lukasz Skorupski si è ripreso il Bologna. Dopo un avvio di stagione complicato, tra errori, critiche e una panchina che sembrava poter segnare la fine della sua titolarità, il portiere polacco è tornato protagonista nella vittoria contro il Monza.

Al Dall’Ara, l’estremo difensore rossoblù ha trovato il modo migliore per riscattarsi, neutralizzando il calcio di rigore di Cutrone all’81’ e contribuendo in maniera decisiva al 2-1 finale. Una parata dal peso specifico importante, arrivata dopo settimane difficili.

Le incertezze contro Atalanta e Torino avevano alimentato i dubbi sul rendimento del numero uno, mentre la scelta di Palladino di affidarsi a Pessina nella trasferta di Lecce sembrava aver rimesso in discussione le gerarchie. Il tecnico campano ha però continuato a lavorare sulla condizione e sulla fiducia del polacco, ritrovando una risposta importante proprio contro i brianzoli.

Skorupski, il riscatto contro il Monza: Palladino ritrova il suo portiere

La prestazione del classe 1991 ha rappresentato un momento significativo anche sul piano mentale. Dopo aver subito il primo rigore trasformato da Varela in apertura, Skorupski non si è lasciato condizionare e nel finale ha respinto la conclusione di Cutrone, blindando tre punti preziosi. Una prova premiata anche dalle pagelle di tutti i giornalisti.

Bologna, il mercato dei portieri resta una priorità: Pessina non basta

Il ritrovato rendimento del polacco, tuttavia, non sembra destinato a modificare completamente i programmi della società. A 35 anni, Skorupski rappresenta una garanzia di esperienza, ma il Bologna deve necessariamente guardare anche al futuro. Dall’altra parte c’è Massimo Pessina, giovanissimo prospetto classe 2007, sul quale il club ripone importanti aspettative ma che necessita ancora di un percorso di crescita.

Proprio la distanza anagrafica e di esperienza tra i due estremi difensori spinge la dirigenza a continuare a cercare un nuovo titolare. La sessione invernale potrebbe quindi diventare un’occasione per intervenire, individuando un portiere in grado di garantire affidabilità nell’immediato e prospettive per le prossime stagioni. Il riscatto di Skorupski è una buona notizia per Palladino, ma non cancella le riflessioni sul futuro della porta rossoblù.

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