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Del Corona di Fiorentinanews.com: «Piccoli ha buone potenzialità, al Bologna può trovare continuità»

Un nuovo centravanti per il Bologna: Roberto Piccoli arriva in prestito dalla Fiorentina per prendere il posto di Dallinga. Ne parliamo con il direttore di Fiorentinanews.com Stefano Del Corona

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Roberto Piccoli, nuovo giocatore del Bologna, Calciomercato (© 1000cuorirossoblù)
Roberto Piccoli, nuovo giocatore del Bologna (© 1000cuorirossoblù)

Dopo l’arrivo di Artem Dovbyk, preso in prestito dalla Roma per sostituire Santiago Castro, un altro colpo di calciomercato è andato in porto: il centravanti classe 2001 Roberto Piccoli è ufficialmente passato dalla Fiorentina al Bologna con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato a 18 milioni di euro. L’ex Cagliari, che prenderà il posto di un Dallinga in direzione Colonia, è già arrivato nel capoluogo emiliano. Qui ha svolto le visite mediche di rito prima della firma del contratto. Abbiamo parlato del neoacquisto rossoblù assieme a Stefano Del Corona, direttore del sito calcistico Fiorentinanews.com.

Calciomercato Bologna, le parole del direttore di Fiorentinanews.com su Roberto Piccoli: «I punti di forza? Protegge bene la palla, il fisico lo aiuta. Il tiro in porta è buono ma può ancora migliorare a livello tecnico, non ha espresso del tutte le sue potenzialità»

Roberto Piccoli è uno dei protagonisti del mercato di Bologna e Fiorentina. Qual è il bilancio della scorsa stagione? Quali sono i suoi punti di forza e le aree di miglioramento?
«La scorsa è stata una stagione con molti chiaroscuri. Purtroppo penso che sia arrivato a Firenze con una valutazione economica non indifferente e dunque le aspettative dei tifosi erano molto alte. Inizialmente ha fatto fatica a imporsi, poi ha trovato maggiore spazio in campo e maggiore continuità nella seconda metà del campionato anche a causa dei problemi fisici di Kean. Ha diversi punti di forza: protegge molto bene la palla, da questo punto di vista il fisico lo aiuta anche. Il tiro in porta è buono ma tecnicamente può migliorare ancora molto. C’è da lavorare anche a livello di partecipazione al gioco della squadra, se Tedesco lo richiede».

A proposito di questo, come può essere utilizzato da mister Tedesco?
«Giocherà sicuramente come centravanti, non ha le caratteristiche per fare la seconda punta o l’attaccante esterno. Non è velocissimo ma può sfruttare al meglio il fisico che ha per trovarsi spazio. La posizione centrale è quella ideale per Roberto Piccoli».

Come vede la “competizione” con l’altro centravanti rossoblù, ossia il neoarrivato Dovbyk?
«Più o meno è la stessa situazione che ha vissuto l’anno scorso alla Fiorentina. Arrivò a Firenze con una bella montagna da scalare perché davanti a sé aveva un Kean che aveva fatto 20 gol nella stagione precedente. Quest’anno al Bologna parte da una posizione leggermente arretrata però credo che possa imporsi, specialmente se continuerà il processo di miglioramento che ha fatto intravedere nel corso di quest’estate. Per Piccoli è calzante una metafora: è un pezzo di marmo che deve essere lavorato. Le potenzialità ce le ha però ancora non le ha espresse, come tanti altri attaccanti deve avere una continuità di rendimento e di impegno che gli permetta di sviluppare le sue capacità e di portarle a un livello superiore».

Roberto Piccoli, Calciomercato Bologna (© 1000 Cuori Rossoblù)

L’ormai ex viola Roberto Piccoli (© 1000 Cuori Rossoblù)

Gli altri intrecci del calciomercato: il punto su Fabbian e Joao Mario

Negli ultimi giorni si è anche parlato del possibile ritorno di Giovanni Fabbian, arrivato a Firenze in prestito nel corso del calciomercato invernale e riscattato a fine stagione. Lei cosa ne pensa?
«Sicuramente non rientra nei piani tecnici della Fiorentina quindi il club sta cercando di piazzarlo altrove. È una situazione un po’ strana: è arrivato a gennaio, è stato riscattato a fine stagione per obblighi contrattuali e ora viene di nuovo messo in discussione. A Firenze Fabbian ha avuto delle difficoltà, non è stato ben inquadrato e non si capisce che ruolo possa ricoprire esattamente, se trequartista o mezzala. Questo lo ha penalizzato».

Quest’estate la Viola è attivissima sul mercato. Molti i colpi messi a segno, tra cui quello dell’ex rossoblù Joao Mario. Quale può essere la sua funzione nella squadra di Fabio Grosso?
«Dubito che all’inizio partirà titolare, però può essere utile perché la Fiorentina ha bisogno di alternative sia a destra che a sinistra e lui può fare entrambe le posizioni. Alla fine potrebbe essere un giocatore utile, forse non sarà un protagonista ma una pedina utile nello scacchiere di Grosso».

Mastantuono, Atta, Dragusin, Valdepeñas, Jimenez, ora Mateo Pellegrino: si può dire che la Fiorentina quest’anno si sia rinforzata molto. La società ha alzato i propri standard dopo la scorsa difficile annata?
«L’idea principale era quella di archiviare la scorsa stagione e rivoluzionare la squadra, quindi la prima cosa da fare era cambiare allenatore, cambiare tanti giocatori e fare tante cessioni. Le premesse per fare un buon campionato ci sono, ma starà anche all’allenatore tirare fuori il meglio da tutti questi nuovi arrivi, trovando la combinazione giusta e la formazione più adatta per poter fare bene in campo. Al contrario il c’è rischio di fare un altro campionato simile a quello dell’anno scorso».

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