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Ecco Kusic, Zarra di MondoPrimavera: «Innesto molto interessante, è veloce e duttile»

L’attaccante sloveno Luka Kusic è un nuovo giocatore della Primavera rossoblù: l’analisi del giornalista di MondoPrimavera Angelo Zarra

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Luka Kusic, Bologna Primavera, Calciomercato (© 1000cuorirossoblù)
Luka Kusic, nuovo giocatore del Bologna Primavera (© 1000cuorirossoblù)

Il calciomercato del Bologna prosegue anche in vista della nuova stagione del campionato Primavera: come annunciato tramite i propri canali social ufficiali e come anticipato da Davide Centonze sul Corriere dello Sport – Più Stadio, i rossoblù hanno ufficializzato anche l’arrivo dell’attaccante serbo-sloveno Luka Kusic (quarto neoacquisto dei felsinei dopo Giacomo Giacomone, Christian Piro ed Edoardo Trifelli). Ne abbiamo parlato con Angelo Zarra, esperto di calcio giovanile e collaboratore della testata MondoPrimavera.

Le parole di Zarra di MP su Luka Kusic, neo-acquisto del Bologna Primavera: «Giocatore molto interessante, può contare su velocità, fisico e abilità tecniche. Quest’anno l’attacco rossoblù è ben assortito»

Nato nel 2008 a Belgrado, Luka Kusic è un esterno d’attacco di talento che arriva dal NK Radomlje, squadra del massimo campionato sloveno con cui ha raccolto 30 presenze, 3 gol e un assist nel corso dell’ultima stagione. Nel suo curriculum spiccano anche le chiamate della Slovenia Under 17 e Under 19.

Quali sono i punti di forza di Luka Kusic?
«Kusic è un giovane calciatore molto interessante: un esterno offensivo che riesce ad abbinare alla fisicità qualità e, soprattutto, velocità. Quando accelera può diventare davvero molto pericoloso. È un giocatore duttile, in grado di ricoprire entrambe le fasce oltre al ruolo di trequartista. Ha dalla sua anche l’esperienza di un campionato professionistico già disputato tra i “grandi”, seppur in Slovenia. Questo gli ha permesso di assaggiare il calcio professionistico: l’anno scorso ha collezionato 26 presenze e 2 gol, mentre quest’anno aveva iniziato con tre presenze da titolare e una rete».

Il reparto offensivo del Bologna Primavera può contare su giocatori di talento come Castaldo, Lo Monaco, Ferrari. Kusic si inserirà al meglio?
«Certamente Kusic avrà bisogno di un periodo di adattamento. Sebbene si tratti di un campionato Primavera, gli allenatori sono molto preparati dal punto di vista tattico e il giovane potrebbe risentire di questo aspetto, almeno inizialmente. Tuttavia, il suo arrivo regala a Morrone una nuova freccia per il suo arco già ben assortito: un elemento di qualità, bravo non solo palla a terra ma anche nell’uso del fisico».

«I presupposti per fare bene ci sono, anche grazie alla presenza di mister Morrone. Ora c’è da migliorare la concertazione »

Come vede il Bologna quest’anno? Dopo gli ottimi risultati della scorsa stagione, dove potrà arrivare il gruppo di Morrone?
«Il Bologna parte da una certezza: Stefano Morrone. Tra le squadre che si sono piazzate nelle prime posizioni nella scorsa stagione, i felsinei sono gli unici (insieme al Parma) ad aver confermato il tecnico. Questo rappresenta un punto di partenza fondamentale. La squadra può confermare le prestazioni e i risultati dell’anno passato, dato che il gruppo è collaudato e ha subito pochi cambiamenti. Inoltre sono stati inseriti giovani come Kusic, capaci di innalzare il tasso tecnico, insieme a innesti provenienti dalla formazione Under 18 (vicecampione la scorsa stagione). Ovviamente, poi, sarà il campo a pronunciare l’ultima parola».

Punti di forza e aspetti da migliorare della squadra?
«I test estivi, per quanto si trattasse di amichevoli volte a valutare la tenuta atletica, hanno dato risposte positive: non sono arrivate sconfitte e, contro avversarie che i rossoblù affronteranno nel corso della stagione, sono giunte solo vittorie. Il collettivo è uno dei principali punti di forza, unitamente alla continuità tecnica garantita da Morrone, al suo secondo anno sulla panchina. C’è invece da migliorare la concentrazione: la passata stagione si sono registrati diversi blackout, soprattutto nel girone d’andata e nella sfida contro la Fiorentina nel girone di ritorno, che hanno rischiato di compromettere il cammino della squadra».

Altre formazioni da tenere d’occhio quest’anno?
«È difficile indicare una o più favorite. Club di vertice come Inter, Roma e Fiorentina hanno cambiato guida tecnica, così come il Parma. Vedo molto bene i nerazzurri e i viola, ma attenzione anche al Como che, come l’anno scorso, ha investito molto sul mercato e può rivelarsi una mina vagante. Infine, sono molto curioso di vedere all’opera l’AlbinoLeffe: una squadra da non sottovalutare che riparte da una certezza come Maffioletti, giunto alla quarta stagione sulla panchina dei seriani».

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