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Cambiaghi in tribuna per Bosnia-Italia: può sorridere Italiano

L’esterno rossoblù non convocato dal CT per la finale dei playoff: mercoledì atteso il suo rientro alla corte di Italiano, deciso a contendere il posto all’inglese a partire dai prossimi impegni con i rossoblù

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Nicolò Cambiaghi crediti Bologna Fc
Nicolò Cambiaghi (© Bologna FC 1909)

Dopo essere stato escluso per la semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord, Nicolò Cambiaghi non è stato convocato dal CT Gennaro Gattuso anche per la finale contro la Bosnia ed Erzegovina. Insieme a lui, anche Elia Caprile, Diego Coppola, Guglielmo Vicario, Giovanni Di Lorenzo, Giorgio Scalvini e Gianluca Scamacca sono stati lasciati fuori, con l’attaccante nerazzurro che non ha recuperato dal problema all’adduttore destro. L’esterno rossoblù supporterà i suoi compagni dalla tribuna insieme agli altri fuori-lista. Mercoledì, 1 aprile, è atteso il suo rientro a Casteldebole: nel mirino la trasferta di Cremona, seguita dall’andata dei quarti contro l’Aston Villa. Il preludio di un mese intenso per il Bologna in cui ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti.

Italia, Cambiaghi in tribuna anche contro la Bosnia

Cambiaghi osserverà la gara dell’Italia contro la Bosnia ed Erzegovina dalla tribuna dello stadio Bilino Polje di Zenica, dove si preannuncia un clima infuocato alimentato dai tifosi di casa. Questa sarà l’ultima e decisiva gara prima prima del Mondiale in USA, Messico e Canada. Nonostante la chiamata per sostituire Federico Chiesa, l’ex Empoli e Atalanta non sarà uno degli uomini che scenderanno in campo stasera per contendere a Dzeko e compagni il pass per la Coppa del Mondo. Indubbiamente, però, queste due settimane saranno servite a Cambiaghi per mettersi in mostra sotto gli occhi di Gattuso: anche se non è riuscito a ritagliarsi il suo spazio nelle gare di qualificazione, ha tutto il finale di stagione per invertire le gerarchie prima di giugno.

Concentrazione

Dopo l’esordio con la maglia azzurra lo scorso 14 ottobre contro l’Israele

Il rossoblù Nicolò Cambiaghi con l'Italia (©Bologna FC 1909)

Nicolò Cambiaghi con l’Italia (© Bologna FC 1909)

, Cambiaghi sperava di aggiornare le sue presenze in quest’ultimo break internazionale. Dopo un avvio di stagione in cui era considerato il titolare indiscusso sull’out di sinistra nel 4-2-3-1 di Vincenzo Italiano, l’evoluzione di Rowe ha tolto spazio all’italiano settimana dopo settimana. Attualmente, l’ex Marsiglia conta 13 presenze da titolare in Serie A, soltanto due in meno di Cambiaghi: numeri che sottolineano come anche l’allenatore di Karlsruhe stia preferendo Jonathan in queste ultime uscite. Un rendimento in decrescita per Cambiaghi, che però non ha mai abbassato la concentrazione e ha sempre dato il massimo anche a gara in corso – così ha deciso il ritorno europeo all’Olimpico contro i giallorossi. L’atteggiamento giusto di chi vuol cambiare il proprio destino in vista dell’appuntamento – calcistico – più importante della sua vita.

Finale di stagione

Le prossime sfide del Bologna rappresentano l’opportunità ideale per dimostrare di non aver perso lo smalto di inizio stagione. Non tanto la partita con la Cremonese, quanto il doppio impegno contro l’Aston Villa – separato dalla sfida interna contro il Lecce. Italiano si affiderà ai migliori contro la squadra di Emery per centrare una qualificazione storica. L’ultima semifinale europea disputata dai rossoblù, infatti, risale al doppio confronto con il Teplice nella Coppa Intertoto 2002. I quarti contro l’Aston Villa, però, saranno solo il primo di tre appuntamenti decisivi nel mese di marzo del Bologna. Dopo il ritorno del 16 aprile, ci saranno i due appuntamenti consecutivi contro Juventus e Roma.

Sei partite in quattro settimane. La gestione delle energie sarà fondamentale per superare al meglio questi impegni, soprattutto dopo una sosta internazionale che ha privato Italiano di 9 rossoblù. Tradotto: contro la Cremonese poca tattica e tanto turnover, per favorire il recupero totale dei giocatori impegnati in giro per il Mondo. Per sfatare il tabù Aston Villa, invece, ci vorrà tutta l’energia possibile, e Cambiaghi ne ha da vendere.

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