Bologna FC
L’azzardo di Italiano: il boomerang della difesa a tre
Alla guida della Fiorentina, Italiano schierava la difesa a tre per affrontare un Bologna da lui definito «ingiocabile»: oggi la stessa scelta la paga a caro prezzo
La volontà di confondere gli avversari ha finito per confondere solo il Bologna. Forse c’è un motivo se in 223 partite da allenatore di Serie A (dati Opta), Vincenzo Italiano non aveva mai schierato una difesa a tre. Una scelta azzardata, che non ha trovato spiegazioni nemmeno nella conferenza stampa post-partita: «Può essere una soluzione, non mi è dispiaciuto e vedremo se potrà portate risultati» si è limitato a commentare il tecnico.
Vincenzo Italiano e Remo Freuler (© Damiano Fiorentini)
Bologna-Roma, un esperimento fallito da Italiano
Italiano schiera in campo un 3-4-3. Un esperimento di quelli che, scrive Matteo Della Vite su Il Resto del Carlino, si provano a metà luglio in ritiro. Di certo non in una partita cruciale in termini di classifica, per lo più contro la Roma, battuta agli ottavi di finale di Europa League proprio con il consueto 4-3-3. Ed è così che arriva il secondo ko consecutivo, con la Lazio in pienissima corsa ottavo posto a solo un punto di distanza dal Bologna.
Il precedente
In realtà non è la primissima volta che Italiano prova a stupire un avversario schierando in campo una difesa a tre. L’ultimo precedente risale curiosamente ai quarti di finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Bologna del 9 gennaio 2024, quando i rossoblù di Thiago Motta venivano eliminati dalla competizione ai rigori dopo l’errore di Posch.
Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)
Per l’occasione, Vincenzo Italiano aveva scelto di schierare una difesa a tre composta da Milenkovic, Quarta e Ranieri, proprio con l’obiettivo di sorprendere gli avversari. «Quel Bologna era ingiocabile» commentava il tecnico mesi dopo, «ecco perché dietro mi misi a tre: per orocare a contrastarli con qualcosa di diverso».
3-4-3: è davvero una soluzione?
Se rivedremo la soluzione dei tre centrali con Lucumi come regista difensivo ce lo dirà solo il tempo. Certo è che non possiamo dire buona la prima, anzi. Due gol subiti, come spesso purtroppo accade, per mancata lucidità, specchio di una confusione tangibile. Gli esperimenti, a questo punto della stagione, sono un lusso che il Bologna, forse, non può permettersi.
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