Bologna FC
La prima di Helland: segnali positivi in una serata difficile
In una serata complicata, spunti positivi sono arrivati da Helland, alla prima assoluta da titolare.
Oggi è lunedì, finalmente lunedì. Un lunedì che sa di liberazione perché l’ultima settimana, per il Bologna e i suoi tifosi, è stata complicatissima. Prima è arrivata la batosta europea, preventivatile ma non fino a questo punto, contro il Villa. Poi a Torino ci si aspettava una reazione che non è arrivata, non tanto per il risultato quanto per l’atteggiamento opaco visto in campo.
Eivind Helland durante Bologna-Lazio (© Bologna FC 1909)
Sicuramente le scorie mentali di Birmingham hanno influito, ma la speranza è che le parole di ieri del mister, per quanto dure, possano risvegliare orgoglio e grinta in un momento complicato. Bisogna cercare di coglierne l’aspetto “didattico”, vero intento di Italiano, e usarle come benzina per un finale di stagione che, altrimenti, rischia di diventare pesante sulle spalle di tutti.
La soluzione “verde”
Se davvero questa stagione porterà con sé, almeno per il prossimo mese, meno stimoli del previsto, allora bisogna trovare assolutamente delle soluzioni. Nelle ultime due gare di campionato lo staff tecnico ci ha provato, dando prima una chance a Pessina e poi a Helland. Due titolarità inattese, sì, ma che hanno avuto i loro risvolti positivi e andranno necessariamente replicate. Perché entrambi hanno saggiato campi importanti in momenti delicati ed entrambi non hanno deluso.
Helland alla prova: esame passato?
Una sbavatura di testa sul secondo gol è arrivata, è vero. Ma concediamo a Eivind che esordire da titolare in A contro la Juventus allo Stadium, peraltro in un momento di difficoltà generale, non deve essere la cosa più semplice al mondo. E con grande coraggio, a dispetto di tutto, il norvegese ha tenuto benissimo in velocità e in area.
Un tackle, quattro recuperi, sei duelli di cui quattro vinti e zero dribbling subiti. Insomma, palla a terra il 5 ha giocato una delle prestazioni individuali più importanti. In una serata nella quale i sufficienti sono pochissimi, lui ha sfiorato il 6 in pagella.
Eivind Helland (© Bologna FC 1909)
L’apprendista
Il problema fisico accusato nel finale non può e non deve frenare lo staff tecnico: Helland merita fiducia, specialmente nelle ultime giornate di A. Deve ancora inserirsi al meglio negli schemi (ed è giusto così) ma, con un po’ di apprendistato, il ragazzo può fare la differenza.
In questo senso, sarà fondamentale sfruttare gli ultimi mesi – salvo graditi ripensamenti – in rossoblu di Lucumi. Proprio il colombiano al suo arrivo in Emilia era un giocatore grezzo, talentuoso ma incostante, tutto da coltivare. Poche stagioni dopo, Jhon è un punto di riferimento, una certezza anche sui campi internazionali. Esempi migliori non esistono e, per il classe 2005, la strada è tracciata.
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