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Il Bologna e Italiano: il finale di una storia impossibile da dimenticare

Vincenzo Italiano lascia il Bologna dopo due stagioni intense tra sogni europei e una storica Coppa Italia. Un addio che fa male, ma che non potrà cancellare i bellissimi ricordi vissuti assieme.

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Vincenzo Italiano portato in trionfo dalla squadra (© Damiano Fiorentini)
Vincenzo Italiano portato in trionfo dalla squadra dopo la vittoria della Coppa Italia (© Damiano Fiorentini)

«Saremo sempre amici, rivali sì, ma mai nemici». Sono state queste le parole di Vincenzo Italiano mentre lasciava le porte di Casteldebole dopo l’incontro con la dirigenza felsinea nella giornata di ieri. Un summit durato due ore in cui Italiano ha espresso al club il suo pensiero, ovvero quello di aver ritenuto chiuso il suo ciclo a Bologna.

«Sono stati due anni spettacolari – ha continuato Italiano – Ci siamo lasciati bene». E nonostante qualcuno potrebbe dibattere su quest’ultimo punto, il tecnico non ha mentito sul primo, perché queste due stagioni sono state veramente speciali.

L’inizio difficile dopo Motta e le prime soddisfazioni

Dopo la parentesi Motta, una separazione sì brusca, ma che aveva portato il quinto posto e la qualificazione in Champions League, Bologna ha accolto con diffidenza Italiano. Le prime partite sotto la guida del nuovo tecnico non hanno portato i risultati sperati. I giocatori erano ancora legati alle idee di Motta e sembravano non riuscire ad attarsi alla foga implacabile di Italiano.

Poi è arrivata la svolta. Dal pressing totale e asfissiante sono arrivati i primi risultati, le prime vittorie e così il record di punti nelle prime 20 giornate di campionato.

La sera dei miracoli: a Roma il Bologna vince la Coppa Italia dopo 51 anni

Passo dopo passo il Bologna è andato avanti anche in Coppa Italia fino a che, il 13 maggio, i rossoblù si sono trovati al Quirinale davanti al Presidente Mattarella.

«Quella di domani è una finale da cui il Bologna manca da 51 anni – ha detto Italiano davanti al presidente della Repubblica – Trentamila tifosi rossoblù verranno allo stadio Olimpico, con tanti giovani che non hanno mai visto i colori rossoblù alzare un trofeo. Spero che domani abbiano questa gioia». Una speranza che è diventata realtà in una notte “dei miracoli” che Bologna non potrà mai dimenticare.

Vincenzo Italiano solleva la Coppa Italia con il Bologna (© Damiano Fiorentini)

Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)

La stagione 2025/26: primi in classifica per una notte

La stagione 2025/26 è iniziata subito col piede sull’acceleratore. Il Bologna avrebbe disputato quattro competizioni con Europa League e Supercoppa incluse nel pacchetto della vittoria della Coppa Italia. In Serie A il Bologna viaggia veloce e c’è gente che parla addirittura di “scudetto”.

Ed effettivamente, il Bologna sarà primo in classifica anche se solo per una notte, dopo la vittoria per 3-0 a Udine. Non accadeva dal 1964, l’anno in cui i rossoblù hanno vinto l’ultimo scudetto della loro storia.

Il calo dopo la sconfitta in Supercoppa e la speranza Europa League

Ma non si può mai cantar vittoria troppo presto. Dopo la sconfitta in finale di Supercoppa, il Bologna si spegne. Inizia un periodo buio in cui i rossoblù accumulano sconfitte su sconfitte, soprattutto tra le mura di casa. La vetta della classifica si allontana, arriva l’eliminazione in Coppa Italia contro la Lazio ai rigori, e i felsinei mettono tutte le loro forze in Europa League.

Nella competizione europea i rossoblù vincono agli ottavi contro la Roma in una gara di ritorno all’ultimo respiro, ma ai quarti di finale Italiano si arrende ad Emery. Due gare che lasciano l’amaro in bocca perché venire eliminati dall’Aston Villa, poi vincitrice della competizione, ci può anche stare, ma non perdendo 7-1.

Italiano e il Bologna: due stagioni da montagne russe

La seconda stagione con Italiano si chiude con l’ottavo posto in classifica e con la consapevolezza che forse, qualcosa in più si poteva fare. Con Italiano sono stati due anni di alti e bassi, di gioie e rimpianti: delle vere e proprie montagne russe.

Quando si rincontreranno, Bologna probabilmente non gioirà dei successi dell’ex tecnico, è chiaro, ma lo applaudirà ugualmente quando ripasserà al Dall’Ara, anche da avversario. “Amici” è una parola forte da usare subito dopo la rottura, ma certamente, tra due che si sono dati tutto, ci sarà sempre rispetto e il bellissimo ricordo di quello che è stato.

 

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1 Commento

1 Commento

  1. Marcello mariuzza

    29 Maggio 2026 at 18:22

    mi dispiace ma per me italiano è stata una delusione. non ha mai capito come andavano giocate partite con le squadre che sono retrocesse per la caparbietà e stupidaggine di un suo modulo ostinato scellerato inutile certe volte.. con una squadra come quella messa a disposizione di sartori saputo e di vaio avrebbe voluto fare astuzie di gioco e il Bologna avrebbe sfiorato lo scudetto.se ai tempi di Guidolin ci fosse stata questa rosa di giocatori non ci sarebbero state in casa queste sconfitte paradossali.e nemmeno avrebbe deciso di andarsene in anticipo sui tempi stabiliti del contratto.gli uomini di valore sono altri.avanti il.prossim

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