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Bologna FC

Il Grillo Pensante: Campionato ed Europa League, le vie per riprendersi la stagione

Con la gara di oggi si inizia un percorso “facilitato” con squadre che dovrebbero essere all’altezza del Bologna: in mezzo ci sarà l’andata e ritorno col Brann.

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Castro in azione durante Bologna-Friburgo, in Europa League (© UEFA)
Castro in azione durante Bologna-Friburgo, in Europa League (© UEFA)

Nello sfogliare la margherita delle possibilità di qualificazione in Europa League , il petalo della Coppa Italia è stato strappato dolorosamente dalla Lazio al termine di un quarto di finale non entusiasmante ma neppure disprezzabile. L’approccio intraprendente del primo tempo appariva di buon auspicio verso un positivo esito finale. Peccato che nella ripresa gli aquilotti abbiano rivoltato la frittata per poi affondare gli artigli sulla qualificazione alla lotteria dei rigori. Neppure il fattore campo è risultato decisivo. Da mesi, quello che una volta era un fortino inespugnabile, è diventata terra di conquista per chiunque transiti sotto le Due Torri.

Periodo sfortunato, ci si aggrappa a tutto (anche all’astrologia)

L’uscita dalla Coppa Italia è una brutta mazzata e fa il paio con la sconfitta in campionato nel derby con il Parma. Evidentemente quando piove succede poi che grandina, la gara con gli emiliani si è rivelata oltremodo sfortunata per decisioni arbitrali e occasioni fallite di un soffio. L’ultima di una serie che sembra non chiudersi mai. Non sapendo più a che santi votarsi, l’astrologia può fornire un illusorio appiglio. Per il Bologna nato sotto il segno della Bilancia, l’oroscopo racconta di un inizio 2026 confuso nel quale ritrovare un nuovo equilibrio. Soltanto dalla primavera sarà possibile ritrovare dinamismo ed armonia. La speranza è ritrovare la miglior versione molto prima dello sbocciare dei fiori, restare ancora impantanati avrebbe conseguenze difficilmente recuperabili.

Si può ancora sognare Istanbul, dove si giocherà la finale di Europa League?

Mentre Santiago Castro rinnova fino al 2030 riportando una nota melodiosa su uno spartito stonato, tutta l’attenzione del caso verrà automaticamente veicolata su Europa League e Serie A. In merito alla prima, il crocevia col Brann non appare più una formalità. E’ ormai certificato che ogni minima insidia si può trasformare in un fosso di serpenti velenosi. È quantomai opportuno stringere i denti e gettare il cuore oltre l’ostacolo, pensare di alzare il trofeo continentale ad oggi assomiglia alla favola del pesciolino che voleva toccare le stelle…ma la palla è rotonda, se il Bologna si riveste da squalo come nei primi mesi della stagione tutto è possibile. Anche sognare Istanbul. Persino alzare quello che sarebbe il trofeo più importante della storia rossoblu. Anche riascoltare a metà settimana quella musichetta che fa martellare il cuore nel petto.

In campionato il calendario diventa un alleato

Ovviamente vincere l’Europa League è la scalata dell’Everest, scivolare dal tetto del mondo senza un paracadute non lascerebbe molte opzioni gratificanti. Pertanto, il campionato è da considerarsi molto di più che una semplice ruota di scorta. Soprattutto in un periodo in cui il calendario si presenta come un alleato inaspettato. Nei prossimi due mesi il Bologna affronterà in serie Torino, Udinese, Pisa, Verona, Sassuolo, Lazio, Cremonese e Lecce. Nulla è semplice (figuriamoci di questi tempi) ma, quantomeno, il terreno per risorgere appare benevolo. E se resurrezione sarà, affrontare le corazzate alle ultime curve con rinnovato vigore potrebbe cambiare totalmente il volto di una stagione che si è progressivamente avvitata su sé stessa.

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