Bologna FCEuropa League
Bologna agli ottavi, Italiano esulta: «Obiettivo centrato. E al sorteggio vorrei evitare la Roma»
La conferenza stampa di Vincenzo Italiano dopo Bologna-Brann 1-0: «Traguardo meritato, bravi a sfruttare l’uomo in più. Ora non poniamoci limiti in Europa».
Missione compiuta. Il Bologna ha superato il Brann al Dall’Ara e vola agli ottavi di finale di Europa League. Una serata magica per il popolo rossoblù, impreziosita dalla quarta vittoria consecutiva in tutte le competizioni, segno che il periodo buio è ormai un lontano ricordo.
Nel post-partita di Bologna-Brann, Vincenzo Italiano si è presentato davanti ai microfoni visibilmente soddisfatto. L’1-0 firmato da Joao Mario ha certificato una superiorità emersa alla distanza, dopo un avvio di gara in cui i norvegesi hanno provato a spaventare il Dall’Ara. Ecco l’analisi del tecnico siciliano al termine di Bologna-Brann.
La gioia per gli ottavi e l’avvio contratto
Il primo pensiero di Vincenzo Italiano va all’obiettivo stagionale finalmente raggiunto, pur riconoscendo le difficoltà dei primi 30 minuti contro un avversario venuto in Italia per giocarsi il tutto per tutto:
«Ce l’aspettavamo, una squadra che ha solo come obiettivo ribaltare il risultato è normale che debba osare, forzare. Hanno tirato fuori aggressività e fatto 20 minuti di grande qualità, noi invece abbiamo sbagliato un po’ troppo e non siamo mai riusciti a ripartire.
Ma tra andata e ritorno ci siamo comportati bene e superiamo questo turno con merito. L’obiettivo era quello che dicevamo da sempre: a marzo rimanere dentro le competizioni. Purtroppo siamo usciti in Coppa Italia, ma questo traguardo l’abbiamo centrato».
Italiano dopo Bologna-Brann: «Joao Mario? Una bella sorpresa»
La partita si è sbloccata definitivamente nella ripresa, dopo che il Brann era rimasto in dieci uomini. Decisiva la rete di Joao Mario, adattato per l’occasione a terzino sinistro. Italiano svela un simpatico retroscena sul portoghese:
«Come dico sempre, la superiorità numerica è un grande vantaggio e noi siamo riusciti a sfruttarla bene non concedendo più nulla. Joao Mario è davvero una bella sorpresa. È arrivato la prima settimana ed era un po’ introverso, timido, non parlava e non sorrideva… per questa cosa mi ero un po’ preoccupato! Poi si è sbloccato improvvisamente.
Oggi non era semplice giocare in una zona di campo dove non ha l’abitudine, ci siamo fermati a fine allenamento a simulare alcune situazioni. Si è messo a disposizione, ha grande qualità e ha fatto il gol decisivo. Penso che da stasera potrà sorridere un po’ di più!»

Joao Mario festeggia per la rete contro il Brann (© Bologna FC 1909)
Quattro vittorie di fila: la difesa blindata
Con questo successo, il Bologna cala il poker di vittorie consecutive. Un filotto che certifica la definitiva rinascita della squadra, unita a una ritrovata solidità difensiva (un solo gol subito nelle ultime quattro gare):
«Siamo riusciti a bloccare le sconfitte e a vincere un bel po’ di partite che ti fanno lavorare con serenità. Quello che mi piace adesso è quella grande attenzione che abbiamo nel difendere, che un po’ ci mancava.
Quella capacità di percepire il pericolo, di ripiegare tutti sotto palla velocemente: difendiamo da squadra, tutti insieme, e questo ci sta permettendo di subire poco. Adesso però dobbiamo iniziare a buttarla dentro con più continuità e concretezza davanti».
Italiano dopo Bologna-Brann: «Da qui in avanti tutte avversarie forti»
Ora l’asticella si alza e l’urna di Nyon deciderà il prossimo avversario tra le grandi d’Europa. Su una cosa Italiano ha le idee chiarissime, ovvero la squadra da evitare assolutamente:
«Non vorrei incontrare la Roma. Ma non perché è la Roma, oramai le squadre arrivate fin qui sono tutte forti, una vale l’altra. Il motivo è che vorrei rimanessimo due italiane in corsa per questa coppa, mi piacerebbe che si andasse avanti entrambe.
Siamo in un tabellone con squadre di grandissimo valore come Aston Villa e Lille, ma noi siamo contenti così. Nel calcio il pallone è rotondo, può succedere di tutto e noi ce la giocheremo come abbiamo sempre fatto».
Infine, un chiarimento sulla sostituzione di Bernardeschi e sulla gestione degli attaccanti: «Berna l’ho tolto perché era ammonito e l’arbitro era molto fiscale. Dopo aver perso tante partite per espulsioni ingenue non volevamo sprecare la superiorità numerica.
Dallinga? Castro sta dando qualcosa in più, se Thijs dovesse giocare lunedì dovrà dimostrare di essere un attaccante vero. Sono dinamiche normali».
Federico Bernardeschi in Bologna-Brann (© Damiano Fiorentini)
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