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Il nuovo abito del Bologna: più sostanza e meno forma

I rossoblù escono dal periodo buio cambiando volto: meno possesso palla e “bel gioco”, maggior concretezza e umiltà.

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Federico Bernardeschi (© Damiano Fiorentini)
Federico Bernardeschi (© Damiano Fiorentini)

Il Bologna era deciso ad uscire dal periodo buio e, finalmente, sta trovando la via d’uscita verso la luce. I rossoblù hanno cambiato volto: pochi fronzoli e tanta sostanza. Cambiamento che ha portato a tre vittorie di fila e due clean sheet consecutivi che mancavano da novembre, così come i tre punti in casa.

Il Bologna si toglie l’abito elegante

Dopo tanti tentativi a vuoto, Vincenzo Italiano sembra essere riuscito a far riconquistare fiducia ai suoi, ma per farlo è stato necessario fare un passo indietro. I rossoblù si sono tolti infatti l’abito elegante, per indossare una più comoda tuta da ginnastica, quella che l’anno scorso ha permesso di scalare la classifica arrivando poi a vincere la Coppa Italia a maggio. È tempo di tornare umili rinunciando ad orpelli che in questo momento sono del tutto inutili. Un esempio? Il Bologna sta diminuendo il possesso palla. Al Brann ad esempio è stato concesso il 63% di possesso, mentre all’Udinese il 64%.

Serve maggiore sostanza

L’emblema di questa nuova fase che sta attraversando il Bologna sono le scelte di Italiano. Il tecnico sta rinunciando ad Odgaard che, l’anno scorso, è stato il perno della squadra rossoblù. Il danese ha infatti collezionato una sola titolarità nelle ultime cinque gare e appena 7 minuti nelle ultime tre.

Possiamo immaginare che la scelta di rinunciare al numero 21 non sia stata affatto facile, ma ora più che mai quello di cui il Bologna necessita è maggior solidità. Per questo, spazio al terzetto in mediana con Freuler a protezione della difesa e Sohm o Ferguson a dare qualche minuto di maggiore profondità alla squadra spostandosi sotto la punta.

Domani il Brann, tra infortuni e rinnovi

Una scelta che sta pagando e che presumibilmente Italiano riproporrà domani sera contro il Brann e contro il Pisa lunedì prossimo. Per la gara di Europa League bisognerà però inventarsi qualcosa in difesa, dato che Miranda ha rimediato un affaticamento muscolare che lo ha costretto al cambio contro l’Udinese. Da valutare anche Heggem che rimane in dubbio per domani.

Nel mentre, a Casteldebole si parla di rinnovi. Per quanto riguarda Freuler, la distanza tra domanda e offerta a livello economico è ancora troppo ampia per pensare di poter trattenere lo svizzero. Per Orsolini invece, il tema è più di natura personale. Il numero 7 si trova infatti bene a Bologna, ma giunto a 29 anni si domanda se non sia meglio chiudere la carriera da qualche altre parta in Italia o all’estero.

Fonte: Marco Vigarani – Corriere di Bologna

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