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Piccoli per Dallinga: un cambio di rotta che orienta il Bologna nel futuro

La scelta dell’ex Cagliari ci dice tanto sulla direzione che i rossoblu intraprenderanno nei prossimi mesi

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Roberto Piccoli, calciomercato Bologna
Calciomercato Bologna - Roberto Piccoli (© 1000cuorirossoblù)

Quella che sta portando Roberto Piccoli a Bologna e Thijs Dallinga verso la Bundesliga è una trattativa che parla. Può dirci tanto sul futuro e sul presente dei rossoblu, ma anche e soprattutto sulle idee che mister Tedesco vuole portare in campo. Guardando il rapporto statistico tra i due attaccanti nella passata stagione, si scopre infatti che l’olandese, in molti campi, ha performato molto meglio dell’italiano. E allora perché la dirigenza ha scelto di investire sull’ex Cagliari?

Caratteristiche diverse

Le statistiche ogni novanta minuti di Dallinga sono leggermente migliori rispetto a quelle del suo collega. Entrambi totalizzano 0.22 reti ogni novanta minuti, però Thijs ha reso molto meglio dal punto di vista degli assist, arrivando fino a 0.45 contributi al gol per partita. Numeri non sicuramente da attaccante stellare ma da solida riserva sì, anche se era lecito aspettarsi molto di più dall’ex Tolosa visto l’investimento da 15 milioni risalente appena a due stagioni fa.

Piccoli e Firenze: un valzer mai iniziato

27 milioni e il 10% sulla rivendita: questo è quanto il Cagliari ha ottenuto dalla Fiorentina nello scorso calciomercato estivo per il cartellino di Roberto Piccoli. Eppure a Firenze non è arrivata la stagione convincente che tutti si aspettavano dal bergamasco, anche a causa delle difficoltà ambientali.

Roberto Piccoli

Roberto Piccoli (© 1000 Cuori Rossoblù)

Per un giocatore appena arrivato in città serve tempo, questa è una legge universale. Ma una squadra che si ritrova inaspettatamente e fin da subito molto al di sotto dei propri standard genera tensione. A maggior ragione in un calciatore ancora in fase di adattamento. In sintesi, Piccoli non è, o meglio non solo, quello che abbiamo visto negli ultimi mesi.

Il Bologna di domani

Pur avendo calciato e passato di meno il pallone, Piccoli ha un vantaggio su Dallinga per quanto riguarda la precisione delle conclusioni. Se a Tedesco fosse servito un giocatore più capace di legare in fase di possesso, il numero 24 avrebbe certamente fatto al caso suo. Ma, come dimostrato anche dalla cessione di Castro, il cambio tattico voluto dal nuovo mister è netto.

La necessità era quella di trovare una punta capace di attaccare meglio la profondità, anche a costo di slegarsi dalla manovra e lavorare soltanto sulla rifinitura dell’azione. E questa è sicuramente una delle doti di Piccoli.

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