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Vincenzo Italiano e gli esperimenti: a cosa servono realmente?

Italiano usa il finale di stagione per testare uomini e soluzioni, cercando risposte utili in vista del futuro.

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Vincenzo Italiano, bologna notizie (© Damiano Fiorentini)
Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)

Vincenzo Italiano ha scelto una strada particolare per questo finale di stagione: sperimentare. Le ultime uscite del Bologna lo dimostrano, con cambi sistematici nell’undici iniziale che vanno oltre le semplici necessità legate a infortuni e squalifiche. Più che rincorrere certezze immediate, il tecnico sembra voler trasformare queste partite in un’occasione per leggere il futuro.

Gli esperimenti di mister Italiano

Il primo indizio – come riportato dal Corriere di Bologna è arrivato contro il Lecce, con la titolarità concessa al giovane Pessina tra i pali. Una scelta che ha permesso di gestire Ravaglia dopo una serata complicata, ma soprattutto di iniziare a valutare alternative in un reparto che, tra gli stop di Skorupski, richiederà riflessioni profonde in estate.

Vincenzo Italiano pre Bologna-Lazio 0-2 (© Damiano Fiorentini)

Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)

Poi è toccato agli esperimenti tattici. A Birmingham, contro l’Aston Villa, Vincenzo Italiano ha invertito gli esterni, cercando uno sviluppo più diretto della manovra. Un’idea interessante, anche se – come abbastanza prevedibile – si è rivelata poco efficace nei risultati. Ancora più indicativa la scelta contro la Juventus, con Helland lanciato titolare per la prima volta: qualche errore, inevitabile, ma spunti utili per il futuro.

Il punto più estremo di questo percorso è arrivato contro la Roma, con una difesa a tre vista dal primo minuto. Una soluzione inusuale per Italiano, da sempre legato alla linea a quattro, ma che fa capire la sua volontà di esplorare nuove opzioni.

Vincenzo Italiano e Remo Freuler (© Damiano Fiorentini)

Vincenzo Italiano e Remo Freuler (© Damiano Fiorentini)

I risvolti delle scelte di Italiano sul Bologna

I risultati, fin qui, non hanno premiato queste scelte. Ma il senso del lavoro va cercato altrove. Il Bologna, insieme a Italiano, sta iniziando a guardare oltre l’immediato, consapevole che la prossima stagione potrebbe portare cambiamenti importanti nell’organico, tra possibili partenze e nuove esigenze.

In quest’ottica, seppur quasi incomprensibile, ogni esperimento può essere un tassello utile: per capire chi può restare protagonista e dove, invece, sarà necessario intervenire. Un laboratorio aperto, insomma, che dirà molto sul Bologna che verrà.

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