Bologna FC
Bernardeschi-Bologna, l’opzione 2028 è sempre più vicina
Il numero 10 si è preso il Bologna dentro e fuori dal campo: l’accordo attuale prevede un’opzione per un’altra stagione, con la volontà comune di proseguire insieme.
Federico Bernardeschi è ormai una presenza pienamente integrata nel mondo Bologna. Non soltanto per il legame costruito con la città, dove vive in pieno centro, ma anche per il ruolo che ha assunto all’interno dello spogliatoio. Il percorso dell’ex viola, arrivato dopo l’esperienza in MLS, ha richiesto un po’ di tempo, ma oggi il suo rendimento ha cancellato ogni dubbio: il passato in Serie A non è rimasto alle spalle e la sua esperienza continua a essere un elemento importante per la squadra.
Bernardeschi, un legame sempre più forte
Come riportato da “La Gazzetta dello Sport” nell’articolo di Matteo Dalla Vite, nei giorni scorsi Bernardeschi ha svolto un lavoro differenziato e parziale a causa di un affaticamento muscolare accusato nella partita contro il Torino. Gli esami, però, non hanno evidenziato problemi. Con il passare dei giorni il numero 10 è quindi tornato ad allenarsi con il gruppo.
Resta da capire se oggi prenderà parte alla partitella contro la Primavera allenata da Morrone. Un’occasione che potrebbe permettere anche a Luca Lo Monaco di confrontarsi con un giocatore dell’esperienza di Bernardeschi. Il trequartista-punta classe 2008, nato a Erice, si è già fatto notare per i gol spettacolari e per una buona continuità realizzativa. Per un ragazzo così giovane, osservare da vicino un giocatore come Berna può rappresentare un’opportunità di crescita.
Il salto di qualità di Bernardeschi
Il rapporto con la città non è nato immediatamente, ma con il tempo Bernardeschi è riuscito a conquistare la fiducia dell’ambiente. Oggi, insieme a Orsolini, è tra i giocatori che ricevono maggiormente gli applausi del pubblico.
La prima stagione, coincisa con l’ultimo anno di Vincenzo Italiano, era iniziata con qualche difficoltà. Bernardeschi sembrava avere bisogno di tempo per ritrovare il ritmo dopo l’esperienza negli Stati Uniti. Poi qualcosa è cambiato e la sua stagione ha preso un’altra direzione.
La prestazione di Vigo è stata uno dei momenti più significativi, così come il primo gol stagionale arrivato a Udine. Alla fine sono state 4 le reti segnate in campionato e 5 quelle realizzate in Europa, alle quali si sono aggiunti 2 assist. Numeri che raccontano una crescita progressiva e che spiegano perché il suo rendimento abbia finito per convincere l’ambiente.
Il ruolo e il punto d’incontro non trovato
L’inizio della nuova stagione aveva invece aperto una situazione differente. Per circa un mese Tedesco ha provato Bernardeschi nel ruolo di mezzala durante le amichevoli. Il giocatore aveva dato la propria disponibilità alla sperimentazione, con una condizione precisa: continuare ad avere la possibilità di cercare la porta.
Con il passare delle settimane, però, le richieste sono cambiate e il lavoro di copertura ha assunto un peso maggiore. A Brighton, nell’ultimo test dell’estate, è stato proprio Bernardeschi a chiedere di tornare a giocare largo sulla destra, pur sottolineando che non si trattava necessariamente di una soluzione definitiva.
Il mese precedente, dunque, non aveva portato alla soluzione cercata. Contro la Lazio Bernardeschi è rimasto in panchina per un’ora, mentre dopo l’1-1 con il Torino, altra partita nella quale era stato indicato come migliore in campo, aveva spiegato il proprio punto di vista. Aveva dato la sua disponibilità a Tedesco, ma riteneva necessario trovare un punto d’incontro. Nessuna discussione tra i due, come aveva precisato lo stesso Bernardeschi, che aveva anche sottolineato il dispiacere per l’addio del tecnico, definito una bravissima persona, assumendosi una parte di responsabilità per quanto accaduto.
Con Palladino la strada è tracciata?
Per Bernardeschi, Palladino sembra rappresentare il tecnico ideale per proseguire il percorso. E proprio all’interno del triennale firmato da Raffaele potrebbe esserci anche l’idea di costruire una nuova stagione importante insieme al numero 10.
L’opzione per prolungare l’accordo fino al 2028 esiste. L’attuale intesa arriva al 2027, ma prevede un ulteriore anno. E tutto lascia pensare che quella possibilità possa essere esercitata.
Bernardeschi, del resto, ha parlato di un gruppo sano e ricco di valori, mostrando fiducia nella possibilità di uscire dalla situazione attuale. Per Palladino il numero 10 rappresenta un valore aggiunto all’interno della squadra. La strada, quindi, sembra già delineata: continuare insieme anche oltre il 2027.
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