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Bologna, a Bergamo senza Rowe: che cosa accadrà nelle ultime ore di calciomercato?

L’inglese non sarà alla New Balance Arena coi compagni. La decisione è evidentemente legata alle questioni di mercato ancora irrisolte.

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Jonathan Johnny Rowe con la maglia del Bologna (© Damiano Fiorentini)
Jonathan Rowe (© Damiano Fiorentini)

L’annuncio di ieri in conferenza stampa è dinamite pura: Jonathan Rowe non sarà tra i convocati di Atalanta-Bologna e il calciomercato prende fuoco. Domenico Tedesco ha preso una decisione forte e importante Johnny non viaggerà con la squadra nel cuore della Lombardia.

Una scelta che, oltre alle motivazioni ufficiali «Non l’ho visto sereno», potrebbe celare più di un indizio. E le ipotesi sono le più disparate perché la non convocazione può essere sì, una scelta per non distrarre la squadra con i patemi dell’inglese ma che, come scritto da Claudio Beneforti oggi su Stadio, potrebbe anche celare annunci ufficiali da diramare pur non direttamente connessi all’avversaria di questa sera, la Dea, pretendente numero uno all’esterno britannico.

Aston Villa ed Everton spettatrici interessate

Bologna e Atalanta, Claudio Fenucci e Luca Percassi, da una settimana lavorano alla cessione di Rowe, senza trovare una soluzione. Nella giornata di sabato l’ipotesi de Roon in rossoblù aveva creato attesa, ma poi il giocatore ha scelto il ritorno dal mentore Gasperini e la possibilità è tramontata.

L’Atalanta per Rowe non ha ancora scoperto le carte di un rilancio a circa 45 milioni e il Bologna, che ha una linea chiara sull’inglese in questo calciomercato tiene duro. Anche in presenza della volontà dichiarata del giocatore di trasferirsi. Al di là di una eventuale irrequietezza, d’altronde Johnny si sta comportando da grande professionista e non sta piantando grane.

Escludendo l’ipotesi comunque viva e reale che la mancata convocazione sia dovuta a un atto di opportunità per via di una cessione già fatta all’Atalanta o chi per lei, restano in attesa di novità sul fronte Rowe-nerazzurri anche due club inglesi. Uno è l’Everton che si era spinto non oltre i 30 milioni di euro; l’altro è l’Aston Villa che, proprio sulla fascia sinistra d’attacco, ha appena perso il duello di mercato col Galatasaray per Rafael Leão.

Le alternative a Rowe e le opzioni del centrocampo

Il Bologna comunque in queste ore tiene sotto controllo comunque le opzioni alternative a Rowe. L’ipotesi più accreditata è quella di Samuel Mbangula, che piace anche all’Atalanta proprio in caso di mancato arrivo di Rowe. Nel weekend è stato in panchina col suo Werder Brema e, unitamente all’addio di Casale, libererebbe uno spazio in lista Serie A.

L’altro nome è quello di Maamma del Watford, che costa un po’ e come noto la famiglia Pozzo non fa sconti. Nomi su cui il Bologna si concentrerà qualora Rowe dovesse salutare direzione Bergamo o Inghilterra in queste ultime ore di calciomercato (chiusura domani alle 20).

Per quanto riguarda il centrocampo, al momento è tutto fermo. Il club rossoblù non ha grandi risorse. La possibilità de Roon sarebbe stato un low cost gradito, perché avrebbe portato esperienza ed equilibrio al centrocampo di Tedesco.

Per ora si offrono prestiti con diritto di riscatto, come per Adopo e Frendrup, per cui Cagliari e Genoa hanno detto no. Piace Magassa del West Ham, ma non c’è ancora nulla di concreto.

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