Bologna FC
4-2-3-1 o 4-3-3: Bologna, ecco i dubbi anti Cremonese
Molte decisioni in vista di Cremona sono rimandate, eppure gli spunti sono già parecchi.
Da prima della sosta il centrocampo del Bologna sta vivendo un periodo complesso. Senza Pobega, acciaccato da Roma, e Odgaard, unico trequartista di ruolo, mister Italiano ha le risorse contingentate e, visti gli impegni delle Nazionali, sperimentare è impossibile. Attualmente, infatti, tra i centrocampisti è rimasto il solo Simon Sohm, unico non convocato dal proprio CT e freschissimo in vista di Cremona. Però, anche se la sua titolarità sembrerebbe probabile, non sappiamo ancora in che salsa. Sarà 4-3-3 o 4-2-3-1? Giocherà Ferguson? Le domande sono parecchie e, a una settimana dalla partita, possiamo solo entrare nel campo delle ipotesi.
Il piano B: sale Dominguez
Contro Lazio e Verona, mister Italiano è tornato al 4-2-3-1. Prima per tentare di ristabilire un equilibrio, poi per necessità. E, contro i biancocelesti lo abbiamo visto chiaramente, il Bologna è una squadra da 4-3-3. Il modulo precedente ha fatto la storia, è vero, ma oggi sembra il più fragile.

Benjamín Domínguez in Udinese-Bologna, 0-3 (©Bologna FC 1909)
Ormai lo sanno tutti, eppure anche contro la Cremonese mancheranno diversi interpreti, mentre altri potrebbero riposare in vista dell’Europa League. La sfida importante arriverà giovedì, e il mister non può permettersi di perdere altri giocatori o farli stancare troppo. Ragion per cui potrebbe vedersi una mediana a due, con uno tra Dominguez e Berna sulla trequarti, Orso e Rowe sulle fasce.
Un Bologna concentrato
L’ipotesi della titolarità di Benja non è che una conseguenza di una squadra che vuole restare fresca per i prossimi impegni, eppure la sfida di Cremona non va sottovalutata. Anzitutto, bisogna rendere con gli interessi la pesante sconfitta dell’andata, che ha sancito l’inizio di una lunga crisi. Poi, per continuare in fiducia il percorso e dimostrarsi pronti al test Villa, è necessario vincere. Insomma, forse vedremo un modulo diverso, forse del turnover. Però l’atteggiamento sarà sempre quello.
Fonte: il Resto del Carlino, Marcello Giordano
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