Bologna FC
Il Bologna ritrova il sorriso al Bentegodi
Il Bologna vince 3-2 a Verona e interrompe una lunga serie senza vittorie in campionato.
Proprio ieri parlavamo di un Bologna che non vinceva in campionato da 54 giorni e della possibilità che Verona fosse la partita giusta per spezzare la striscia negativa. Effettivamente è andata proprio così.
Il Bologna torna a sorridere dove serviva davvero. Al Bentegodi arriva una vittoria importante, meritata e soprattutto attesa, che interrompe un digiuno che in campionato durava da troppo tempo. Non solo tre punti, ma una conferma: la squadra di Italiano c’è, ha reagito e adesso può guardare avanti con rinnovata fiducia.
Bologna, la vittoria che libera la testa
I gol di Orsolini, Odgaard e Castro sono il manifesto della serata veronese: tre reti di grande qualità per un 3-2 che restituisce al Bologna ciò che era mancato nelle ultime settimane. La prestazione non nasce dal nulla. La stessa intensità si era vista anche a Como, dove però il risultato finale aveva lasciato l’amaro in bocca. Stavolta no: al Bentegodi la concretezza è tornata ad accompagnare il gioco.

L’esultanza di Castro dopo l’1-3 in Hellas Verona – Bologna (© Bologna FC 1909)
Italiano non ha cambiato rotta, non ha stravolto nulla. Ha insistito sulle sue idee, puntando sull’esaltazione delle caratteristiche dei singoli. La risposta della squadra è arrivata sul campo, con tre gol che ricordano quelli segnati a Udine il 22 novembre, ultima vittoria in campionato prima di questa. In mezzo, sette partite senza successi: una striscia negativa che i rossoblù non vivevano addirittura dal periodo tra aprile e maggio 2021. Per il Bologna era il momento di spezzarla e di tornare a sorridere.
Numeri del Bologna e classifica: dove sta davvero la squadra
Con il recupero della 16° giornata saltata per la Supercoppa, il Bologna può finalmente fare un bilancio dopo venti turni. I punti sono 30: non un bottino da capogiro, ma nemmeno qualcosa da sminuire. Anzi, guardando al passato recente, il rendimento è più che in linea.
Nella scorsa stagione, la prima con Italiano in panchina, dopo venti giornate i rossoblù avevano solo tre punti in più, con lo stesso numero di vittorie (otto). A fare la differenza erano stati i pareggi: nove allora, sei oggi, con più sconfitte nell’annata attuale. Due anni fa, invece, ai tempi di Motta, il Bologna era settimo con 32 punti, appena due in più rispetto ad adesso. Davvero si può parlare di un Bologna in ritardo?
Intanto la classifica racconta anche altro: superata la Lazio all’ottavo posto (30 punti contro 28) e Atalanta distante una sola lunghezza, in attesa del turno che si apre proprio stasera con i bergamaschi in campo a Pisa. Segnali che tengono vivo ogni discorso europeo.
Verona-Bologna (© Bologna FC 1909)
Obiettivo Europa e il test Fiorentina
Il traguardo stagionale resta quello indicato da Italiano prima della gara di Verona: rimanere agganciati a una posizione europea, qualunque essa sia. Essere a soli tre punti dalla scorsa stagione dopo aver attraversato un momento così complicato è già una risposta importante.
Ora però serve continuità. Domenica al Dall’Ara arriva la Fiorentina, in un derby dell’Appennino che dice molto sul presente e sul futuro immediato dei rossoblù. È la partita giusta per capire se la ferita è davvero rimarginata. Il Bologna vuole farsi sentire, e questa volta fermarsi non è un’opzione.
Fonte: Più Stadio, Davide Centonze
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