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Chi è Mandela Keita? Il mediano che piace al Bologna per il dopo Freuler

Il club felsineo osserva con attenzione il mediano belga dei ducali: Mandela Keita può diventare il profilo giusto per raccogliere l’eredità del regista elvetico.

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Mandela Keita
Mandela Keita (© 1000 Cuori Rossoblù)

Il Bologna guarda con realismo alla prossima stagione. Il 30 giugno 2026, tra poco più di tre mesi scadrà il contratto di Remo Freuler. E, per quanto l’elvetico sia un elemento fondamentale nello scacchiere rossoblù è giusto a questo punto pensare a un futuro senza di lui.
Ecco perché il club osserva con attenzione il mediano del Parma Mandela Keita.

Approfondiamo la conoscenza del giocatore nella scheda de La Bottega dei Talenti.

La carriera di Mandela Keita

Lamine Mandela Keita è nato il 10 maggio 2002 a Lovanio (Leuven) in Belgio.

Settore giovanile

Ha cominciato a giocare a calcio fin da bambino. A sette anni, nel 2009 è già nella scuola calcio dell’OH Leuven, principale società della città fiamminga.
Tra il 2014 e il 2015, passa una stagione del vivaio del Genk, prima di fare ritorno “a casa”. A Leuven completa il suo percorso di formazione calcistica arrivando fino alla prima squadra.

Leuven

Fa il suo esordio in prima squadra nella stagione 2020/21. Per diventare titolare comunque deve attendere la stagione 2021/22, quando tra campionato e coppa ha collezionato immediatemente 28 presenze con due assist all’attivo.

Per il primo gol ufficiale da professionista deve attendere la stagione successiva. Ma lo fa con una maglia diversa. Comincia l’annata con un brutto infortunio al piede. Colleziona 10 presenze tra campionato e coppa con il Leuven e poi passa in prestito per la seconda parte di stagione all’Anversa.

Anversa

Con l’Anversa è una primissima alternativa ai titolari fin da subito e colleziona 19 presenze tra campionato e coppa, segnando anche un gol. In questi sei mesi contribuisce alla storica doppia vittoria della formazione rossobianca che diventa Campione del Belgio e vince anche la Coppa nazionale.

In estate torna solo temporaneamente al Leuven. Poi, l’Anversa lo acquisisce in prestito (a fronte di 3 milioni di euro) con diritto di riscatto fissato a 5 milioni. E nell’annata 23/24 sboccia definitivamente. Gioca 39 volte in stagione, esordendo anche in Champions League. Con all’attivo 3 assist, ma tante performance di sostanza, Keita si contraddistingue anche se l’Anversa non riesce a confermarsi campione.

Parma

Nell’estate del 2024, l’Anversa lo riscatta e lo cede immediatamente. Nonostante il tanto interesse suscitato in Europa, anche da parte del Bologna, è il Parma ad acquistarlo per 12 milioni di euro più 3 di bonus e una percentuale 7,5% sulla futura rivendita.

La prima annata, la scorsa con la maglia dei Ducali, fatica a trovare spazio. Pecchia non lo ritiene pronto e lui ci mette del suo commettendo anche qualche errore di troppo. Con il passare delle settimane e l’arrivo di Chivu in panchina, Keita diventa un titolarissimo dei gialloblù. Comincia la stagione con l’Anversa, colleziona quindi 30 presenze totali e 2 assist.

In questa annata, il salto di livello atteso arriva puntuale. Nella stagione in corso, Carlos Cuesta neo tecnico dei crociati lo piazza al centro della mediana come vertice basso e non lo sposta più 30 le presenze finora, di cui 28 da titolare, quasi tutte di altissimo livello tattico e tecnico, in relazione al sistema della formazione parmense.

Keita in Nazionale

Seppur in possesso del passaporto guineano, Keita è belga e ha scelto di giocare con la Nazionale del Belgio. Ha cominciato a vestire la maglia della selezione belga con l’under 21, partecipando all’Europeo di categoria del 2023 e collezionando in totale 12 apparizioni. Nell’ottobre del 2023 ha fatto il suo esordio nella Nazionale maggiore, nel finale di una gara contro l’Austria. È stato poi riconvocato nel giugno 2024, senza giocare.

Caratteristiche fisiche

180 cm x 78 kg, Mandela Keita è un mesomorfo con con una struttura muscolare molto importante. Non è particolarmente alto, ma fasce muscolari piuttosto sviluppate sia negli arti superiori che in quelli inferiori. Infatti, è in possesso di una potenza fisica fuori dal comune, sia nella corsa che nei duelli fisici, nei contrasti e anche nei duelli aereo.

Dotato di una capacità aerobica fuori dal comune, combina la sua potenza con un grande dinamismo e una inesauribile corsa durante l’arco dei novanta minuti di gara. Non è particolarmente veloce sullo scatto, ma è agile e nella velocità sul lungo si difende molto bene.

Caratteristiche tecniche

Destro naturale, Mandela ha una buona tecnica individuale, che gli permette di essere sempre molto ordinato nei principali fondamentali: primo controllo, passaggio e conduzione del pallone. Sul primo controllo è sempre attento a direzionare il pallone nella maniera migliore per difenderlo con la sua importante fisicità.
Davanti alla difesa nel ruolo di mediano di interdizione e impostazione della manovra, Keita è in grado di combinare dinamismo, intelligenza tattica e capacità tecnica applicate a una fisicità molto importante.

Nel Parma di Cuesta che gioca un calcio molto “scheletrico” fatto soprattutto di fase di non possesso e poche iniziative con il possesso del pallone, la funzione di Keita è quella di schermo-equilibratore. Con il suo dinamismo è una diga importantissima per fare da deterrente agli attacchi che giungono centralmente. Recupera tanti palloni e di fatto è il primo difensore della squadra.

Sempre presente in aiuto ai compagni di squadra, Keita è un incontrista con grandi doti di lettura del gioco. I suoi recuperi non avvengono soltanto con contrasti determinati e col tempismo giusto, ma anche con un’ottima lettura delle linee di passaggio avversarie.

Nella fase di possesso, Keita è un distributore piuttosto ordinato del gioco. Non ha fantasia, ma è un appoggio sicuro che cerca di ripulire tutti i palloni che recupera in prima persona o che vengono recuperati dai compagni. Si tratta di un giocatore utile all’economia della squadra, che fa tanto lavoro “sporco” nell’ombra e aiuta i compagni a giocare meglio. Non a caso, con la sua crescita in mezzo al campo è cresciuto anche il rendimento di Bernabé Garcia, vero tassello di qualità della mediana del Parma.

Non ha particolari doti in fase offensiva. Il tiro in porta è nella media e anche le letture per eventuali inserimenti in area di rigore non sono di alto livello. Tra i difetti, va sottolineato che talvolta può diventare irruente nei tackle avendo una fisicità dirompente.

Keita in campo

Pur non avendo la stessa tecnica e la stessa visione di gioco di Freuler, Keita può essere il suo sostituto naturale. Ha dinamismo e letture in non possesso che possono assolutamente sostituire la mancanza delle qualità dell’elvetico ex Atalanta.
Col tempo e con le capacità tecniche di cui è in possesso, può certamente diventare un mediano più che completo. Anche se gli manca il senso dell’inserimento e segna poche reti.

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