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Lecce-Bologna, Palladino: «Ho visto tanta disponibilità nel migliorare la situazione»

Le parole di Raffaele Palladino a due giorni da Lecce-Bologna, sesta giornata di Serie A.

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Raffaele Palladino nuovo allenatore del Bologna Fc 1909 (@1000 Cuori Rossoblu)
Raffaele Palladino (@1000 Cuori Rossoblu)

È finalmente ora di Serie A. Dopo tre settimane di sosta per le nazionali, si ritorna a parlare di campionato con la conferenza stampa di Raffaele Palladino prima di Lecce-Bologna. Si tratta della prima vera conferenza stampa pre-partita del nuovo mister, dopo quella di presentazione del 17 settembre scorso.

Lecce-Bologna, le parole di Raffaele Palladino

Sul Lecce:

«Una partita difficile, giochiamo nel loro stadio e hanno sei punti, fatti in casa e fuori casa con Monza e Venezia. Sono temibili, ci sono delle insidie. È fondamentale raccogliere punti, la squadra lo sa. Ogni partita ha insidie, dobbiamo venire fuori nelle difficoltà. È così che torneremo a essere il Bologna che i tifosi vogliono e che tutti si aspettano».

Sulla difesa:

«Ho fatto doppia seduta con chi era andato via con le nazionali. Darmian ci può aiutare da quindto, siamo corti a destra, ma può fare anche il terzo. Principalmente sostituirà Holm».

Come sta Moro? E Ferguson?

«Ha fatto bene in queste settimane, sia lui che El Azzouzi. I centrocampisti per noi sono molto intelligenti e ho la fortuna di avere a disposizione giocatori importanti.

Questa pausa delle nazionali ha provocato tanto minutaggio, come nel caso di Ferguson, che farà sei partite in poco più di venti giorni. Lewis è entrato ieri con tanti carichi di lavoro. È un giocatore importante, vedremo come sta già per domenica».

Come sta Dovbik e come lo vede nella sua idea di gioco?

«Abbiamo tre attaccanti anche con caratteristiche diverse tra loro, mi piace. Enem è un gran attaccante, con caratteristiche tecniche e fisiche. Dovbik si fa trovare bene nelel zone dove abbiamo bisogno e Piccoli l’avete visto. L’importante è creare competizione tra i giocatori. Chi mi convince in allenamento lo metto in campo, ora devo vedere tutti, ho bisogno di tutti e tutti devono avere la possibilità di entrare in campo».

Come vede Vitik, che è stato un investimento oneroso?

«L’ho visto poco, prima di Torino. Lo conosco, ci ho giocato contro tante volte. Si è presentato bene, è un ragazzo serio e un grande lavoratore, vediamo come si inserirà nella difesa a tre».

Sulla difesa, come ha visto questo reparto?

«C’è predisposizione nel passare a tre. C’è disponibilità, anche se sicuramente potremo andar ein difficoltà. Va dato del tempo a loro, bisogna crescere su tutti gli aspetti. Questa squadra ha voglia di risultato, così come i tifosi e tutto l’ambiente. Noi siamo qui apposta per uscire da questa situazione».

Un commento sulla firma di Darmian. Come sta fisicamente?

«È stata una bella scelta della società e mia. Dopo l’infortunio di Holm, che salutiamo, ci siamo trovati con la società per parlarne. Conosco Darmian, è un ragazzo che può giocare da terzo e da quinto e ha una grande leadership. Sono molto contento e può giocare già domenica. Ha lavorato da solo con grande professionalità e si è presentato molto bene».

Una crescita di Bernardeschi e Orsolini è vitale?

«No, non direi che sia vitale. Vi ho detto subito che mi piacciono giocatori di qualità. Bernardeschi sta bene, così come Orsolini. Odgaard ha dei problemini, così come Mbangula (problema muscolare ieri in allenamento, potrebbe anche non partire per Lecce, ndr) che domani valuteremo».

Ha parlato con Skorupski?

«Sì, ho parlato anche con Skorupski e con Pessina. Devono sapere che le scelte passano da me».

Il gruppo deve ritrovare la fiducia?

«È un compito mio, più sto con loro più li conosco. È un processo che dipende tanto da me, dare fiducia, dare coraggio. Le mie squadre devono andare forte ma devono avere voglia di vincere le partite, avere voglia e avere fame. Credetemi, questi aggettivi li sto vedendo nel gruppo. Adesso vengono le partite, viene il bello. Sono sicuro che la squadra ha la mentalità per affrontare partite come quella di Lecce».

Cos’hai imparato di questa squadra?

«Abbiamo cambiato sistema, quindi dobbiamo lavorare sia sull’aspetto fisico che sull’assetto tecnico-tattico. Vedo dei miglioramenti ma dobbiamo avere pazienza. Ogni giorno vedo dei mattoncini da mettere dentro. Cerco di rinforzare le cose positive e cerco di lavorare sugli aspetti che non mi sono piaciuti. La squadra deve essere consapevole che c’è da lavorare e lo stanno facendo».

La stagione del Bologna comincia a Lecce? Se sì, com’è andato il mini-ritiro di questi giorni?

«Il campionato del Bologna è iniziato a inizio stagione, ma io ho avuto modo di lavorare in questi giorni. Tutto quello che è stato dobbiamo metterlo da parte e dobbiamo ragionare su quello su cui abbiamo lavorato. Ci sono stati tanti cambiamenti ed è un processo di crescita. Ci vuole tanto lavoro e tanto sacrificio, ma ho visto tanta disponibilità e partecipazione da parte di tutti, nel volersi migliorare e nel voler migliorare la situazione.

Ricordiamoci che in dieci sono andati via e purtroppo con loro non ho lavorare. C’è da mettere dentro tutto, dalla parte fisica alla parte tattica».

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