Orsolini, 300 presenze col Bologna: è il momento di rialzarsi
Giornata storta per il numero 7: rigore fallito e sconfitta del Bologna contro la Lazio, nonostante il traguardo delle 300 presenze in rossoblù raggiunto al Dall’Ara.
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È stata una domenica da dimenticare per Riccardo Orsolini e il Bologna. Pochi giorni dopo il trionfale ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro la Roma, la squadra rossoblù ha incassato un altro ko. L’ennesimo sul rettangolo verde del Dall’Ara.
Kenneth Taylor e la Lazio di Maurizio Sarri hanno chiuso i conti con una doppietta nella seconda parte del secondo tempo. Una punizione forse anche troppo severa per l’andamento della gara, che ha visto proprio il numero sette dei rossoblù sbagliare l’occasione più importante della partita, sbagliando il calcio di rigore sullo 0-0. Poi la doppietta dell’olandese ha cambiato l’esito.
Trecento volte Orsolini
Per Riccardo Orsolini, certamente, è stata una brutta delusione. Un colpo in una gara particolarmente significativa per il calciatore ascolano che nella domenica di Serie A contro la Lazio doveva festeggiare un traguardo significativo in maglia felsinea.
L’esterno col numero numero setta ha fatto infatti registrare la presenza numero 300 con la maglia rossoblù. Orsolini con la trecentesima presenza in carriera in maglia rossoblù ha scavalcato un simbolo del Bologna come Giuseppe Savoldi fermatosi a quota 299. Le trecento presenze in rossoblù valgono la 19^ posizione nella classifica dei calciatori più presenti con la maglia del Bologna. I prossimi in graduatoria, raggiungibili anche in questa annata, sono Dino Ballacci e Mario Montesanto.
«La nonna di Orsolini»
La speranze è che il bel traguardo tagliato nella gara contro la Lazio sia di buon auspicio per Orsolini. Non è certamente il primo momento di difficoltà di Riccardo da quanto veste la maglia della squadra felsinea. Nei primi mesi in rossoblù aveva faticato assai.
Dopo il lockdown, l’ascolano aveva vissuto un altro periodo complicato. Era poi riuscito brillantemente a uscirne, facendo anche della sana autoironia sul suo stato di forma ai tempi di Mihajlovic, con il famoso «sembro la nonna di Orsolini».
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