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Calciomercato Bologna – Il recap delle prime settimane

Più che firme, gennaio porta domande. Ecco quindi un recap per riavvolgere il nastro di questa prima parte di calciomercato invernale.

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Giovanni Sartori, Calciomercato Bologna (© Bologna FC 1909)
Giovanni Sartori, Calciomercato Bologna (© Bologna FC 1909)

Il calciomercato invernale del Bologna non è (ancora) fatto di firme e comunicati ufficiali, ma di scelte che possono pesare più del numero di operazioni. A metà gennaio, la sensazione è che sotto la superficie si stia decidendo molto più del semplice “aggiustamento”: contratti, gerarchie, cicli tecnici e prospettive future.

E allora vale la pena fare ordine, reparto per reparto, per capire dove si muove davvero il Bologna.

Difesa: il futuro è già iniziato

La difesa del Bologna è e deve essere il fulcro di questo calciomercato.
Da un lato c’è Jhon Lucumí, pilastro tecnico ma nodo contrattuale: il rinnovo non arriva, la Premier League continua a chiamare e il Sunderland è pronto a tornare con un’offerta pesante. Eppure, la linea del club – ribadita anche da Italiano – è netta: nessuna cessione a gennaio. Il Bologna non vuole smontare il reparto nel cuore della stagione, rimandando ogni decisione all’estate 2026.

Jhon Lucumí durante Bologna-Pisa (4-0)

Jhon Lucumí durante Bologna-Pisa (4-0) (© Damiano Fiorentini X 1000cuorirossoblù)

Proprio per questo il tema del difensore centrale in entrata è fondamentale. Casale è destinato a uscire, e il Bologna non può permettersi di restare corto numericamente. Freytes resta il nome più caldo: trattativa lunga, complessa, ma ancora viva. Leysen costa troppo, le alternative europee sono legate a incastri difficili. Qui Sartori non farà strappi alla regola: arriverà qualcuno solo alle condizioni giuste.
Sul fondo, però, si intravede già la transizione: l’addio futuro di Lucumí è messo in conto, e ogni scelta di oggi guarda anche a domani.

Fasce: Dominguez, Holm e l’equilibrio fragile

Sugli esterni il Bologna cammina su un filo.
Benjamin Dominguez è lo snodo: fuori dalle rotazioni, con mercato aperto tra Argentina, Francia e Serie A – tra cui la Fiorentina –, ma non cedibile senza un sostituto immediato. Con Bernardeschi ancora ai box, privarsi di un’ala senza copertura sarebbe un azzardo che il club non intende correre.

Benjamin Dominguez (© Damiano Fiorentini)

Benjamin Dominguez (© Damiano Fiorentini)

I profili seguiti spiegano una doppia strategia: giovani di grande talento (Andino, Kostić) e soluzioni più pronte, ma sempre compatibili con i paletti economici e tecnici fissati da Italiano. La sensazione è che Dominguez possa partire solo se si creerà un incastro perfetto, magari sfruttando i movimenti del River Plate.

Sul lato basso, attenzione anche a Emil Holm. L’interesse dell’Everton è reale – oltre a quello dell’Inter –, il valore a bilancio è contenuto e i continui problemi muscolari rendono ogni offerta degna di valutazione. Ma anche qui vale la stessa regola: se uno esce, uno entra. Senza eccezioni.

Centrocampo: inciampi sul calciomercato

Se c’è un reparto che può cambiare volto da qui a fine mese, è il centrocampo. I dubbi non sono solo tecnici, ma anche contrattuali e strategici.

Remo Freuler è il primo grande punto interrogativo: il rinnovo è sul tavolo, ma ancora non firmato. Roma e Juventus osservano, il Bologna aspetta una risposta che dirà molto sulle ambizioni future del gruppo. Stesso discorso, seppur su un piano diverso, per Orsolini, altro simbolo di un ciclo che potrebbe non essere eterno.

Freuler (foto Bologna Fc)

Freuler (foto Bologna Fc)

Poi c’è il caso Fabbian, probabilmente il dossier più caldo di gennaio. Lazio, Fiorentina e Bournemouth hanno bussato, nessuna ha ancora affondato davvero. La valutazione resta attorno ai 15 milioni, e il Bologna non ha fretta. Ma se l’addio dovesse arrivare, il sostituto è già stato individuato: Jacopo Fazzini è il profilo che più convince per continuità, conoscenza della Serie A e compatibilità tattica. L’ipotesi di uno scambio con la Fiorentina è concreta, anche se la formula sarebbe tutta da scrivere.

Giovanni Fabbian e Jacopo Fazzini

Giovanni Fabbian e Jacopo Fazzini

Sul fondo, attenzione a Sulemana: poco spazio, tanta concorrenza e un Mondiale da inseguire. Il Bologna sembra disposto ad ascoltare il suo desiderio di giocare di più, una scelta di buon senso che potrebbe aprire ulteriori movimenti in mediana.

Calciomercato Bologna in entrata: segnali di fine ciclo?

Guardando i nomi monitorati – da Acuña a Ugresic, da Massolin a Osorio – emerge una sensazione difficile da ignorare: il Bologna sta già pensando oltre questa stagione. Profili giovani, duttili, futuribili, osservati più in ottica estiva che come soluzioni immediate.

Yanis Massolin (© 1000 Cuori Rossoblù)

Yanis Massolin (© 1000 Cuori Rossoblù)

È lecito chiedersi se siamo davanti alla fine di un’era. Per il Bologna però non significa smantellare, ma riposizionarsi – anche grazie al calciomercato –, scegliendo quando monetizzare e quando rinnovare senza perdere competitività.

E come spesso accade sotto le Due Torri, le scelte più importanti arriveranno quando tutti inizieranno ad avere fretta.

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