Marzia Tagliamento Marzia Tagliamento Bianca Costantini

Alla Segafredo Arena la Virtus si spegne dopo due quarti: Ragusa batte Bologna 83-70

Scritto da  Nov 21, 2021

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA-PASSALACQUA RAGUSA 70 – 83 (24-12; 39-31; 49-56)

Virtus Segafredo Bologna: Hines Allen 12, Pasa 3, Ciavarella ne, Tava ne, Migani ne, Barberis 12, Dojkic 10, Battisodo 5, Turner 17, Zandalasini 11, Cinili. All. Lino Lardo.

Passalacqua Ragusa: Romeo 12, Consolini 5, Kacerik ne, Tagliamento 15, Bucchieri ne, Santucci 9, Hebard 2, Taylor 24, Ostarello 7, Kuier 9. All. Giovanni Recupido.

Arbitri: Enrico Boscolo, Andrea Agostino Chersicla, Christian Mottola.

 

Tiri liberi: BO 10/13 (76%); RA 11/12 (91%).

Rimbalzi: BO 39; RA 40.

Falli: BO 14; RA 13.

Tiri da 2: BO 21/49 (42%); RA 21/37 (56%).

Tiri da 3: BO 6/25 (24%); RA 10/27 (37%).

 

QUINTETTI INIZIALI

Virtus Segafredo Bologna: Battisodo, Dojkic, Zandalasini, Turner, Hines-Allen.

Passalacqua Ragusa: Romeo, Santucci, Taylor, Hebard, Kuier.

 

Riprende da dove aveva interrotto il proprio cammino poco più di due settimane fa la Virtus di Lino Lardo, di scena oggi alle 15 sotto i riflettori della Segafredo Arena. Impegnate nella settima giornata di campionato, le bianconere ospitano la Passalacqua Ragusa, formazione siciliana allenata da Giovanni Recupido e

Inizio arrembante delle ospiti, con Romeo ad affettare la difesa bolognese con un taglio a canestro per il primo vantaggio biancoverde della gara. La replica non si fa attendere e, prima Zandalasini da tre e poi Hines-Allen in virata da sotto, regalano il possesso pieno di vantaggio alle padrone di casa. Le lunghe leve e l’arcigna difesa bolognese spengono le velleità offensive della Passalacqua, effort su cui spicca la stoppata di Dojkic ad Hebard, brava poi ad involarsi in transizione per costringere Recupido al timeout. La chiacchierata in panchina scuote Ragusa, tornata ad affacciarsi in avanti con Hebard e Taylor, chiudendo la forbice sulle tre lunghezze di distacco. La reazione ospite, però, è un fuoco di paglia e si spegne sotto i colpi di Dojkic, Battisodo e Turner, con quest’ultima a regalare la doppia cifra di vantaggio interna a tre minuti dalla prima sirena. A spezzare il digiuno siciliano ci pensano Ostarello e Tagliamento, ricucendo parzialmente lo strappo, ma Pasa respinge i tentativi ospiti dall’arco, scrivendo 24-12 a fine primo quarto.

Forte del largo vantaggio, la Virtus al rientro sul parquet alza il piede dall’acceleratore, permettendo alla Passalacqua dapprima di sbloccarsi dal pitturato con Kuier, poi di erodere ulteriormente il muro eretto da Bologna con Tagliamento e Santucci. Dopo oltre tre minuti d’apnea, Dojkic regala in penetrazione una boccata d’ossigeno alle sue, realizzazione vanificata da un’altra tripla di Tagliamento, mortifera dall’arco. La fiammata ragusana convince Lardo a parlare alle sue giocatrici, una chiacchierata che porta nuova linfa a Bologna, a segno al rientro sul parquet con un parziale di 6-0, che le permette di volare nuovamente sul +10. Spiccano il volo le bianconere in un nuovo tentativo di fuga ma, come ad Icaro, l’incandescente Taylor scioglie le ali e, con nove punti consecutivi, trascina le sue a rimorchio delle emiliane a soli due possessi di distanza. L’ala statunitense si carica la Passalacqua sulle spalle, da cui però scivola sotto i colpi di Hines-Allen e Battisodo a ridosso della sirena, sancendo così il 39-31 di fine secondo quarto.

Trovatasi a flirtare nuovamente con la doppia cifra di vantaggio a ridosso della pausa lunga, la Virtus torna a calcare il parquet pronta ad approfittare non solo delle otto lunghezze in più rispetto alle ospiti, ma anche dell’assenza di Hebard, costretta ad uscire anzitempo a causa di un infortunio alla caviglia. Piani che vengono però mandati in fumo dalla veemente reazione di Ragusa, messasi in scia delle bianconere al rientro in campo grazie a Romeo e Santucci e capace di trovare il pari dopo poco più di centottanta secondi con Tagliamento e Taylor. Riportato sui binari giusti l’incontro, la Passalacqua stringe ulteriormente le maglie difensive e, dopo aver concesso solo due punti a Hines-Allen, trova il secondo vantaggio dell’incontro a 6:01 dalla terza sirena. Faticano e non poco in attacco le bianconere, a secco di idee e di punti, con la sola Barberis a tenere alto il vessillo delle Vu Nere per tentare di contenere gli assalti delle ospiti. Tentativi vani contro la marea biancoverde, travolgente con Consolini, Taylor e Romeo per portare le siciliane avanti di nove lunghezze, massimo vantaggio esterno.

All’ultima curva dell’incontro la Virtus arriva sotto di tre possessi, divorati al ritorno in campo dal duo Zandalasini-Barberis che, combinando per dieci punti, sanciscono il -4 a 7:04 dal termine. L’assalto bianconero costringe Recupido al timeout, da cui la Passalacqua esce rinvigorita, assestando un uno-due con Ostarello e Taylor, obbligando al minuto anche coach Lardo. Bologna segna a spizzichi e bocconi, trovando la via del canestro con Dojkic e Turner, cui segue la pronta replica della statunitense ragusana e di Tagliamento, per dilatare nuovamente il divario attorno alle dieci lunghezze. Sotto di otto con poco più di un minuto da giocare, Dojkic reagisce ad una provocazione di Romeo spintonandola, vedendosi così assegnare un tecnico e, di conseguenza, l’uscita anzitempo per falli. Con uno su due dalla lunetta, Romeo ipoteca la gara, definitivamente messa in archivio da Santucci e proprio dalla playmaker biancoverde, che scrive la parola fine all’incontro con una tripla sulla sirena finale.

Finisce così alla Segafredo Arena: Ragusa batte Bologna 83-70.

Dura due quarti il vantaggio virtussino, sbriciolato nella terza ripresa da un maxi parziale siciliano di 10-25 condotto da Romeo e Taylor, quest’ultima mattatrice dell’incontro con 24 punti complessivi.

Si chiude contro la Passalacqua la striscia di risultati positivi delle bianconere, alla seconda sconfitta in campionato ed ora attese dalla trasferta in terra romagnola dalla E-Work Faenza sabato prossimo alle 20:30.

Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..