Rugby - Bologna Rugby 1928 v. Romagna 45-07 - 3 Apr

Scritto da  Apr 03, 2017

La diciottesima giornata di Serie B si apre con un doveroso minuto di silenzio in ricordo di un vecchio amico rossoblu, scomparso anzitempo da una vita terrena che spesso sa esser ingenerosa. Rispetto e commozione si fondono sugli spalti, soprattutto fra i vecchi compagni. Chissà, personalmente voglio credere che questo sia solo l’inizio di un altro lungo viaggio, magari in grado di riunire tutti più avanti. Da qualche parte.

Per ora un pensiero, un abbraccio a chi gli voleva bene e  condoglianze alla famiglia.

La partita. Fra gli smunti ciuffetti d’erba spogli di verde del “Bonori”, il Bologna parte subito in quarta. L’Emilbanca vuol dimostrare che lo scivolone di Parma è stato solo un incidente di percorso ed esce dagli spogliatoi con la grinta del toro che smania per incornare il matador. Dopo 3 minuti, Rob Smith vola immediatamente in  meta sull’out sinistro tra l’incoraggiamento del pubblico: Bottone trasforma lanciando i suoi ad un fulmineo quanto inaspettato 7 a 0. Nemmeno il tempo per riorganizzarsi sul calcio d’invio, che Signora sfugge via diritto per diritto andando a siglare la seconda meta nel giro di 60 secondi. Stavolta Bottone non infila i pali, ma il punteggio veleggia già sul 12 a 0 ad appena cinque giri di lancette dal fischio d’inizio del signor Chirnoaga di Roma.

Al 15’, è ancora Signora ad approfittare di una visionaria apertura al largo dello stesso Bottone per addentrarsi oltre l’ultima linea ospite. La “conversion” esce lateralmente e si resta sul 17 a 0. Niente paura, perché oggi i ragazzi di Ogier sono veramente  in grande spolvero.

Al 27’, è sempre Signora (tripletta per lui) ad affossare per la quarta volta la disorientata difesa romagnola. Mi perdo quasi completamente la dinamica dell’azione, essendo in collegamento telefonico con la trasmissione “Disco sport” in onda su Punto Radio proprio per dare aggiornamenti su questa partita, ma poco importa. Bottone dalla piazzola aggiunge altre due tacche al tabellone, saldando il risultato sul 24 a 0.

Ora, è chiaro che al termine di una mezz’ora di sfuriate, con un ampio vantaggio accumulato ed il punto di bonus già in tasca, i padroni di casa allentino inconsapevolmente la presa sugli avversari. Ci può stare. Alla prima (e direi ultima) zingarata offensiva dei rossi infatti, Scermino trova lo spazio per schiacciare l’ovale in meta, approfittando della spinta del suo carrettino.Gallo è preciso dalla piazzola e quando il primo tempo è ormai al tramonto gli ospiti accorciano le distanze portandosi sul 24 a 7.

La ripresa comincia coi romagnoli che tentano disperatamente di riaprire il discorso: tutto vano. La trincea felsinea regge e dopo aver fatto sfogare la compagine giunta dall’est della regione per una ventina di minuti, la colpisce definitivamente.

Tre mete in successione. Una ogni decade, dal sessantesimo fino al triplice fischio dell’ottantesimo. Segna prima Signora (poker e palma di migliore in campo per l’ala petroniana) trasformata da Smith. Poi Sangiorgi in contropiede (trasformata dal drop di Vedrani) dopo l’ennesima giocata smarcante del talento inglese. Infine Neri  - arrotondata da Bernabò - per un punteggio finale di 45 a 07, quando ormai gli argini erano rotti e sulle gradinate si aspettava soltanto di sapere i risultati di Parma e Perugia.

Niente da dire, il Bologna 1928 oggi ha risposto da grande squadra. Da gruppo unito, che sicuramente merita i piani alti della classifica. Il primo posto occupato dal grifone umbro adesso dista solo 3 punti. Il Parma 1931 è dietro di 5, a quattro battaglie dal termine. Continuando con questo atteggiamento, la nobile finale di Maggio sarà solo questione di tempo.

 

Foto di Luciano Mela.

 

 

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 03 Aprile 2017 17:55
Andrea Nervuti

Amante del mondo anglosassone in ogni sua sfumatura: dall'atmosfera del piccolo pub di periferia fino alle luci della Premier League