Forever Rossoblu

Scritto da  Mag 15, 2019

I principali campionati europei volgono verso il termine, e con questi anche la stagione di "Forever Rossoblù", la rubrica più nostalgica delle Due Torri e dintorni, che segue da vicino le gesta degli ex giocatori del Bologna sparsi per l'Italia, l'Europa, il Mondo. Andiamo dunque a vedere, in questa seconda domenica di maggio, come si sono comportati i nostri (ex) beniamini.

PORTIERI: A Roma, sponda giallorossa, si gioca su due fronti: uno societario, col caso De Rossi (scaricato senza troppi convenevoli), l'altro in campo, dove la squadra vive un buon momento di forma; merito questo anche e soprattutto di Antonio Mirante, che pure contro la Juve blinda la porta, negando il goal a Cuadrado e due volte a Dybala, permettendo al contempo ai suoi di portare a casa tre punti fondamentali in ottica Champions. Non c'è che dire: il cambio tra i pali voluto da Claudio Ranieri ha decisamente portato i suoi frutti, considerando che con Antonio in porta la Roma è imbattuta da marzo. La Spal di Emiliano Viviano si ferma invece dopo quattro risultati utili consecutivi, ma contro il Napoli secondo la sconfitta risulta comunque indolore, data la salvezza matematica. Conclusione con l'Hammarby di Gianluca Curci, che passeggia sull'Ostersunds (4-0), agganciando il Malmoe al primo posto in classifica nella serie A svedese.

DIFENSORI: Sebastièn De Maio esce da vincitore con la sua Udinese dalla fondamentale trasferta di Frosinone: in Ciociaria, i bianconeri friuliani vincono per 1-3, col difensore belga perfetto fino all'85esimo, quando si lascia scappare Dionisi, autore del goal della bandiera; posto da titolare anche per Alex Ferrari, che in questo finale di stagione sta trovando sempre più spazio nella Samp svogliata di Giampaolo: in un "Marassi" ridotto ad acquitrino, i blucerchiati perdono in maniera indolore(per così dire) contro l'Empoli, col classe '94 che strappa comunque la sufficienza.Dall'altra parte poteva esserci Domenico Maietta, costretto però ancora ai box. In serie B il Brescia già promosso di Daniele Gastaldello si fa sorprendere in casa dal Benevento (dov'era titolare Crisetig), mentre lo Spezia di Claudio Terzi fa da vittima sacrificale col Lecce, conquistando comunque i playoff (gara secca contro il Cittadella venerdì alle 21). All'estero, il Watford di Adam Masina conclude il campionato con una brutta sconfitta casalinga (1-4 col West Ham, con Adam che entra dopo il rosso ad Holebas), finendo undicesimo in classifica; sabato la possibilità di vincere l'Fa Cup contro il City fresco di titolo (appuntamento a Wembley, ore 18). L'Aek di Oikonomou perde la finale di Coppa contro il Paok di Salonicco, che fa il double dopo lo scudetto. L'Amiens di Emil Krafth pareggia contro il Tolosa e si prepara allo scontro-salvezza de dentro o fuori col Monaco (sabato sera).

CENTROCAMPISTI: Se una parte di Genova ride (per non piangere), l'altra versa lacrime e basta: il Genoa di Radovanovic e Bessa cade infatti anche a Bergamo, subendo al contempo il ritorno in classifica dell'Empoli, ora a solo un punto di distacco. Contro Cagliari in casa e Fiorentina fuori, la squadra di Prandelli si giocherà la permanenza in massima serie. Per Federico Di Francesco panchina in Toro-Sassuolo, mentre Diego Laxalt entra nei minuti finali per blindare il successo del Milan al "Franchi". Capitolo serie B: il Palermo di Falletti si guadagna i playoff sul campo, ma il tribunale lo manda in C per direttissima; fa festa indirettamente il Perugia di Kingsley, che alla luce della scomparsa dei siciliani si guadagna l'accesso per la corsa alla massima serie (gara secca col Verona di Laribi da giocare sabato sera), mentre si salva il Livorno di Valiani e Diamanti. In serie D, il Modena di Loviso perde lo spareggio-promozione con la Pergolettese condannandosi ai playoff, mentre dall'altra parte dell'Oceano il Colon di Franco Zuculini si prepara all'attesissima andata e ritorno, in Copa Sudamericana, contro il River Plate.

ATTACCANTI: Nel derby di Zagabria, la Dinamo passeggia sul Lokomotiv per 3-0, con rete finale su rigore di Bruno Petkovic (in doppia cifra); il Kortrijk, squadra belga di Avenatti, cade a Saint-Gilles, ma mantiene la testa del mini-campionato per l'accesso in Europa League, Orji Okwonkwo segna nel Montreal Impact il goal della bandiera contro Cincinnati (2-1 per i locali il risultato finale). Simone Verdi entra nel secondo tempo di Spal-Napoli, Fabio Borini ha ormai conquistato Rino Gattuso (titolare anche a Firenze), mentre Manolo Gabbiadini delude in Samp-Empoli. Il Sasso Marconi di Gigi Della Rocca saluta la serie D: decisivo il pareggio nel derby playout contro il Mezzolara (2-2, per la peggior posizione in classifica il Sasso doveva vincere per salvarsi). Conclusione con Filippo Falco, il cosiddetto Messi del Salento: che attaccante di razza non è, ma i suoi 7 goal quest'anno in serie B li ha comunque fatti, dando una mano decisiva al Lecce a ritrovare la massima serie dopo sette lunghe stagioni.

PANCHINA/DIRIGENTI: A Delio Rossi non gliene va bene una: il suo Palermo agguanta il playoff, ma il tribunale lo spedisce per direttissima in serie C. A Firenze Corvino, nonostante il brutto finale di stagione, potrebbe essere riconfermato, mentre a Venezia, Joe Tacopina, la scampa proprio all'ultimo: il suo Venezia, sotto di due reti a Carpi e virtualmente retrocesso, recupera nel secondo tempo grazie a super Zigoni, che regala una salvezza insperata ai neroarancioni (senza playout, causa scandalo Palermo). Due pareggi, in Uruguay, per il Penarol di Diego Lopez: 0-0 in Libertadores col Flamengo, 1-1 in campionato col Nacional.

 

 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 15 Maggio 2019 16:49
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.