Lega Nazionale Pallacanestro, parla il Presidente Basciano: "Serie B interrotta, speriamo di poter concludere la Serie A2"

Scritto da  Mar 23, 2020

Sembrano essere state decise le sorti del Campionato di Serie B. In una intervista rilasciata a Tuttosport, il Presidente LNP Pietro Basciano ha dichiarato di voler chiudere qui il Campionato al quale partecipa la Benedetto XIV Cento e di voler, invece, cercare di concludere la Serie A2. Queste le sue parole in merito: 

"Abbiamo messo le mani avanti, cercando di porre le basi nel caso si verifichino le due ipotesi rimaste sul tavolo: ripresa della stagione in maggio per portarla a termine oppure fermata della stagione stessa. Abbiamo riscontrato disponibilità e comprensione da parte di tutti. Se la stagione si fermasse verrebbero a decadere i contratti mentre, qualora si andasse avanti, direi in A2, bisognerà cercare una soluzione che non danneggi soltanto i club o i tesserati. L’idea sarebbe, dopo uno stop di due mesi, pagarne magari uno. Se invece fosse possibile proseguire, allora spetterebbe alle singole società decidere. Ritengo che eventuali vie legali siano difficili perché il compenso è per la stagione ma ovviamente occorre buon senso e anche etica. Di sicuro tutti usciremo male da questa emergenza, non soltanto nel basket. Chiederò al presidente federale Giovanni Petrucci di dichiarare interrotto al 30 marzo il campionato di Serie B, per una serie di motivi: 

-La situazione dei palazzetti;

-Il numero delle squadre impegnate;

-I problemi logistici legati alle trasferte e ai costi;

Meglio fermare tutto senza pensare neppure ai verdetti, promozioni o retrocessioni che siano. In  Serie A2 esiste ancora la volontà e la speranza di concludere la stagione".

Per quanto riguarda la  Serie A2?

"Per i club di A2 è un po’ più facile, per struttura, organizzazione e condizioni legate alla disponibilità delle arene. Ma ci sono alcune direttive da rispettare:

-Che restino le due promozioni;

-Che si giochi a palazzetti aperti, perché a porte chiuse non è possibile per molti motivi. Credo valga lo stesso indirizzo in Serie A. Non è soltanto questione economica per i biglietti, ma anche di esposizione e immagine;

-Che si possano tesserare giocatori per sostituire chi ha lasciato il Paese. Del resto, praticamente tutti i nostri club hanno pazientato, si è ragionato solo sulle disposizioni organizzative da modificare.

Tutto ciò sta causando danni economici?

"Stiamo calcolando, è inutile buttare numeri a caso, ma so che la cifra sarà ingente. Direi una media di 300 mila euro per società, fino a mezzo milione. Badate che bisogna inserire anche i costi vivi per l’attività giovanile, comprese trasferte e le strutture, non recuperabili.”WhatsApp

Ultima modifica il Lunedì, 23 Marzo 2020 11:01
Lorenzo Gaballo

Nato a Perugia, bolognese di adozione. Appassionato di sport,soprattutto di basket e calcio,sogno di diventare un giornalista sportivo e, mi auguro di trasformare la mia passione per lo sport in un lavoro.