19 Novembre, il punto su Basket City. Nel frullatore di una stagione impossibile da interpretare

Scritto da  Nov 19, 2020

Nel pensiero dei tifosi pare incredibile, ma la partita di domani della Virtus Segafredo in Eurocup pare non esserci. Come fosse unicamente una pratica da sbrigare, come se aver vinto in Lituania garantisse una facile vittoria. Invece bene ha avvisato Djordjevic: la squadra con i vari rinvii ha certamente perso un po’ di ritmo partita e il Lietkabelis Panevezys in casa del Kuban è rimasto in gara fino alla fine. Visti i trascorsi casalinghi delle Vu Nere non starei così tranquillo, per risvegliarmi scornato domani sera. Questo momento della stagione ha aspetti terribili, sul piano sportivo, perché ha cancellato totalmente le normali routine e insinuato nella testa di tutti, a partire dai giocatori, dinamiche difficili da chiarire. Occorrerà concentrazione massima, non pensare al derby, cercare magari di mettere al sicuro il risultato il prima possibile, cosa di cui peraltro la Virtus fin qui ha dimostrato di non essere ancora capace. Poi verrà il derby, credo il più brutto della storia, perché senza tifosi, perché una delle due contendenti (fra l’altro la più debole) sarà menomata all’inverosimile, perché viene dopo sgradevoli polemiche sul fatto di giocare o meno. Ma ritengo fosse quasi impossibile, in questo periodo, rinviare la gara, senza nemmeno poter immaginare a quando, anche se capisco il disagio in casa biancoblu per la sottrazione dell’incasso più importante della stagione, in termini di biglietti. Strana cosa, un derby che in pochi vorrebbero per mille motivi, a cominciare dalle due società peraltro ingabbiate dai regolamenti che però se non ci fossero renderebbero la stagione un’arlecchinata completa. Personalmente, insisto sul fatto che sarebbe meglio sospendere il tutto, anche perché la credibilità d quello che sta accadendo è sempre più scarsa. Penso a come ci si debba sentire in casa Fortitudo Lavoropiù, bersagliati dalla sorte con precisione diabolica. Giocare il derby privi di Fantinelli, Happ ed Aradori è l meno, forse, perché al di là della propaganda difficilmente potrebbero preventivare i due punti, vista l’evidente disparità tecnica e fisica fra le due formazioni. Con la Virtus che non potrebbe certo permettersi un simile passo falso, giacché un conto è perdere in a casa con Cremona ma il derby…

Insomma, tutto frulla con scarsa coerenza e leggibilità, l’impressione è di essere su una giostra vorticosa dove l’importante è non cadere per essersi tenuti agganciati malamente agli appigli. Ma andiamo pure avanti, forse è quello che si deve fare. Perché come ci ha detto oggi John Fultz, lo sport è vita, è salute, e non dovrebbe fermarsi mai.

Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine