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Carspillar – Maserati 5000 GT, 34 esemplari di lusso sportivo

Scritto da  Set 22, 2020

Con Carspillar oggi si torna indietro nel tempo. Nel 1958, dopo che Maserati disse addio al mondo delle corse per concentrarsi sul più proficuo mercato delle automobili stradali, venne avviata la realizzazione progettuale di 5000 GT.

Un po’ di storia. Lo scià di Persia, Reza Pahlavi, richiese all’allora direttore tecnico di Maserati, Giulio Alfieri, di dare libero sfogo alle doti dei tecnici italiani per la realizzazione di un nuovo veicolo esteticamente ispirato a Maserati 3500 GT. Alla sportiva furono apportati notevoli miglioramenti; la parte meccanica proveniva dalla 450S e fu migliorata tramite un incremento di alesaggio che permise di arrivare a poco meno di 5000 cc.

 
Il progetto AM103
. Presentato al Salone dell’Auto di Torino del 1959, il nuovo Maserati 5000 GT adottava un’elegante carrozzeria coupé 2+2 della Carrozzeria Touring, firmata Allemano. A questa era associato un 8 cilindri a “V” da 4935 cc, il quale fu posizionato longitudinalmente all’interno di un telaio bitubolare, derivato anch’esso dalla precedente versione 3500 GT. Come Ferrari, Maserati si affidava ad un asse posteriore rigido dotato di balestre, quello anteriore – invece – era provvisto di particolari bracci trasversali e molle elicoidali. Di questa speciale versione ne vennero prodotti solo tre esemplari, tutti con i quattro alberi a camme azionati da ingranaggi. In seguito, invece, gli ingegneri optarono per l’adozione di un più silenzioso ed agevole azionamento a catena.
La potenza complessiva della sofisticata unità motrice arrivava a 340 CV, i quali venivano erogati a 6000 giri al minuto.

Curiosità. Visti gli elevati costi produttivi di 5000 GT, realizzata in soli 34 esemplari, Maserati intimò i rivenditori autorizzati di non accettare ordini senza opportuni e proporzionati anticipi. 
Nel corso del 1962, un periodico americano chiamato Sports Car Graphic rese pubblici i dati relativi ad una prova su strada; questi assicuravano una velocità massima di circa 245 km/h, parametro che – poco dopo – fu smentito dal giornalista Hans Tanner il quale, dopo aver effettuato le dovute verifiche a fianco del capo-collaudatore Maserati, constatò una velocità massima di poco superiore a 270 km/h.
Il modello del Tridente fu uno degli unici ad essere carrozzato dalla quasi totalità dei principali atelier italiani, tra questi – oltre ad Allemano – troviamo Pininfarina, Ghia, Frua, Monterosa, Michelotti e Vignale. Molti fra gli esemplari di grande prestigio realizzati furono esclusivamente prodotti per facoltosi clienti come l’Avvocato Agnelli, l’industiale Ferdinando Innocenti, il Principe Karim Aga Khan, l’attore Stewart Granger e – infine – il presidente del Messico Adolfo López Mateos.

 

Fonte: maserati.com

Ultima modifica il Martedì, 22 Settembre 2020 15:24
Matteo Guerra

Nato in Emilia-Romagna, regione d’eccellenza motoristica italiana, studio Comunicazione a Bologna. Intraprendo un percorso formativo mirato al mondo del giornalismo nell’ambito dell’automobile. Forte appassionato di tutto ciò che riguarda motori e velocità.