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Calciomercato, il retroscena: Tresoldi fu scartato dal Bologna

Dieci anni fa i rossoblu rifiutarono un giovane attaccante che ieri ha confezionato una storica tripletta a San Siro.

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Pallone Champions League 2024-25 - Bologna-Dortmund
Pallone Champions League 2024-25 - Bologna-Dortmund (© Damiano Fiorentini)

Se fino a ieri sera qualcuno tra i tifosi meno accorti poteva pure non conoscerlo, oggi il suo nome è sulla bocca di tutti. Nicolò Tresoldi è diventato rapidamente un argomento di moda nei bar e nei salotti di tutto il paese, il tutto grazie ad una tripletta stellare ai danni dell’Inter. I vicecampioni d’Europa non prima di due anni fa, non di certo l’ultima squadra della classe.

La sua notte magica, quella in cui potrebbe essere nata una stellina luminosa nel firmamento del calcio europeo, è però condita da una fitta coltre di incertezza. Se da un lato l’attaccante classe 2004 è italiano di sangue e nascita, è infatti la Germania la nazione che lo ha saputo accompagnare al meglio nel suo percorso sportivo.

La speranza in questi mesi è proprio quella di trovare in lui una punta futuribile da affiancare fin da subito a Pio Esposito in Nazionale, evitando la concorrenza di Klopp. La decisione arriverà quest’estate, augurandoci che Nicolò non diventi un rimpianto come lo è per… il Bologna, che dieci anni fa lo scartò dopo un provino.

Calciomercato Bologna, il retroscena: Tresoldi fu scartato dai rossoblu

Era il lontano 2017 quando un giovane Tresoldi si trasferiva da Gubbio ad Hannover, capitale del länder tedesco della Bassa Sassonia. Non ne abbiamo la certezza, ma ci piace pensare che nella valigia dell’adolescente Nicolò ci fossero un pallone da calcio e una racchetta da tennis, sport nel quale si era confermato da poco tra i migliori talenti dello stivale. Con tanto di convocazione in Nazionale U-12, giusto per gradire.

Per quanto riguarda il calcio, invece, il destino è stato ben più paziente. Cresciuto nei settori giovanili del Fontanelle, il bomber del Brugge aveva sostenuto nei mesi precedenti alla partenza diversi provini con grandi club di Serie A, tra cui proprio i rossoblu, uscendo però sempre tra gli sconfitti.«Milan, Juventus, Bologna, Atalanta e Fiorentina mi hanno sempre scartato alla fine. Vuoi questa cosa del tennis, vuoi che servivano almeno 14 anni per andare in convitto» – ha dichiarato il classe 2004 ai microfoni di Cronache di Spogliatoio.

Tennis e tenacia

Molti ragazzini avrebbero potuto prendere diversamente la serie di rifiuti, ma Tresoldi non si è mai arreso. «Dicevano di avere già giocatori di quel livello, ma Nico tornava sempre a Gubbio e riprendeva a segnare», ha affermato il suo primo allenatore, intervistato dalla Gazzetta dello Sport.

Il raduno a Casteldebole per la semifinale di Coppa Italia (©1000 cuori rossoblù)

Il raduno a Casteldebole per la semifinale di Coppa Italia (©1000 cuori rossoblù)

Una stoffa, questa, che è stata sicuramente aiutata e rafforzata anche dagli impegni tennistici. Perché se si lavora su due campi è più semplice affrontare le difficoltà, indipendentemente dalla loro effettiva portata. Lo insegna anche il tenacissimo Flavio Cobolli, che ha avuto un percorso simile a Roma salvo poi scegliere la pallina gialla e i gesti bianchi.

Un sogno nordico

Se siete arrivati a questo punto della lettura lo avrete capito, Tresoldi è cresciuto senza pressioni e lontano dai riflettori, quantomeno nel mondo del pallone. Non a caso, dopo il suo arrivo in Germania lo prese l’Hannover, forte di una convenzione tra la scuola del ragazzo e il settore giovanile. Zero clamore, poche aspettative mediatiche e tanto lavoro. Il risultato? Con i Roten sono arrivati un centinaio di gol nelle giovanili, poi l’esordio in prima squadra e infine la cittadinanza tedesca nel 2022.

Il futuro è azzurrro?

Tornando ad oggi, Nicolò brilla in Belgio, dove è arrivato un anno fa in seguito ad un’offerta inferiore ai 10 milioni complessivi. Anche allora l’Hannover propose il ragazzo ad almeno cinque società di A, come testimoniato dal giornalista Nicolò Schira, ma evidentemente non era ancora destino. Ci ha provato infine la Roma in estate, salvo poi virare su Castro per le richieste economiche troppo elevate del Brugge (un’altra sliding door che coinvolge il Bologna).

Ma evidentemente gli dei del calcio vogliono un altro incontro per Nicolò e la sua foscoliana patria perduta. Sarà la Nazionale? In estate avremo già le prime risposte a questa storia, che è molto più rossoblu di quanto non si possa immaginare….

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