Il Resto del Carlino - Danilo recupera

Scritto da  Ott 02, 2019

Dopo l'infortunio riecco Danilo, che sarà presente domenica contro la Lazio: un sospiro di sollievo per staff e tifosi, che in queste quattro partite han rimpianto l'assenza del brasiliano.

Dati alla mano si capisce anche il perchè: con lui dietro, la squadra ha vinto col Pisa, pareggiato a Verona e battuto la Spal. Dopo l'infortunio, ecco i tre goal presi a Brescia (rimontati in maniera rocambolesca), più sconfitte con Roma e Udinese. Questo per dire che la presenza dietro del verdeoro, per i meccanismi difensivi, è fondamentale. Tanto da guadagnarsi il titolo di "Palacio" della retroguardia.

Lo scrive Massimo Vitali sul Resto del Carlino: pronto a dimostrare coi fatti che in assenza del brasiliano la difesa balla. La squadra di Mihajlovic è adesso settima per goal presi: tanti errori e molti goal presi di testa. Su tutti: Donnarumma, Cistana, Dzeko e Okaka. Per questo il suo ritorno viene atteso come una manna dal cielo: per dare equilibrio ad un reparto che nella coppia Bani-Denswil non ha ancora trovato la giusta alchimia.

Da quando è al Bologna, Danilo ha saltato in totale solo sette partite: a dimostrazione della sua importanza per tutto il gruppo. Questa è la sua seconda stagione in rossoblù, dopo quella convincente della scorsa annata. Il Bologna rivuole il suo leader difensivo: Danilo è pronto, per fermare Immobile e compagni.

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.