Zlatan Ibrahimovic con la maglia rossonera Zlatan Ibrahimovic con la maglia rossonera fonte immagine: gianlucadimarzio.com

Il Resto del Carlino - L'infortunio spinge Ibrahimovic sempre più fuori dal Milan

Scritto da  Mag 27, 2020

Zlatan Ibrahimovic e il Milan, una storia che sta per terminare. Lo svedese rischia seriamente di non scendere più in campo con la maglia rossonera né in questo finale di stagione, né nella prossima. Lo svedese che nei giorni scorsi ha riportato una lesione al muscolo soleo del polpaccio destro, svolgerà tra 10 giorni nuovi esami strumentali per capire le reali condizioni del suo polpaccio, ma difficilmente lo vedremo ancora in campo nel bizzarro finale estivo della stagione 2019-2020.

Come riporta stamane Luca Talotta su Il Resto del Carlino, Ibra potrebbe però non vestire più la maglia del Milan. Infatti, i rossoneri con l’arrivo ormai certo in dirigenza di Ralf Rangnick, stanno preparando un piano progettuale nel quale difficilmente un calciatore dell’età di Ibra e con l’ingaggio di Ibra potrebbe rientrare.
Il rinnovo dello svedese potrebbe avvenire in maniera automatica solo con una qualificazione del Milan, obbiettivo al momento molto fuori portata vista la classifica dei rossoneri, inoltre l’AD Gazidis al momento non si è ancora incontrato con Mino Raiola per discutere di un rinnovo, questo fa pensare ovviamente che da parte della società meneghina non ci sia nessun tipo di interesse a tenere Zlatan in rosa per la stagione 20/21. Sarà quasi certamente addio, con diverse pretendenti alla finestra.

L’infortunio di Ibra ha fatto scattare l’allarme in Serie A. Un allarme che era già molto forte alle orecchie di staff medici e preparatori atletici: gli infortuni. La ripresa degli allenamenti dopo due mesi e mezzo di stop, sotto il caldo cocente dei primi mesi della stagione estiva aumenta esponenzialmente il rischio di infortuni. I calciatori con la ripresa del campionato avranno il 25% in più di possibilità di infortunarsi.

Ma non è l’unico problema. Infatti, con la stagione che si allunga di un paio di mesi rispetto alla naturale scadenza del 30 giugno, subentrano da questo punto di vista i timori delle squadre che hanno i giocatori in prestito. Uno di questi è Dejan Kulusevski, acquistato per 45 milioni dalla Juventus lo scorso gennaio, il calciatore svedese potrebbe non giocare fino al termine della stagione con la maglia del Parma. Se i bianconeri infatti non concederanno l’autorizzazione al calciatore, Dejan sarà costretto ad attendere la ripresa della stagione 20/21 per rivedere il campo, questa volta con la maglia bianconera.
C’è anche un altro nodo da sciogliere in casa Juventus, ed è quello relativo al futuro di Miralem Pjanic. La Juventus vorrebbe inserirlo in uno scambio e il giocatore gradirebbe il Barcellona, dal quale la Juventus vorrebbe acquisire invece Arthur Melo. Il brasiliano però oppone resistenza ad un trasferimento a Torino, ed è per questo che tra le possibilità c’è anche quella dell’arrivo del giovane Ansu Fati.

Intanto sul fronte arrivi la Juventus ha incassato, insieme all’Inter il no di Gaetano Castrovilli: “Mi concentro sulla Fiorentina”, ha detto l’ex Bari. Intanto proprio l’Inter sta definendo il futuro del suo attacco, con Icardi sempre più verso il riscatto da parte del PSG per 50 milioni più bonus, probabilmente partirà anche Lautaro Martinez in direzione Barcellona. Al suo posto i nerazzurri punterebbero al brasiliano dell’Hertha Berlino Matheus Cunha, valutato 20 milioni.

Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.