Virtus Segafredo-Partizan: le parole di coach Djordjevic nel post-partita

Scritto da  Feb 05, 2020

Sconfitta beffarda per la Virtus Segafredo che, dopo essere stata avanti per trentanove minuti e mezzo, butta via una palla sanguinosa che regala al Partizan la vittoria. Non sono bastati i ventiquattro punti di Teodosic ed i diciassette di Markovic perchè le Vu nere hanno pagato a caro prezzo le disattenzioni dei minuti finali. Queste le parole di coach Sasha Djordjevic nel post-partita:

“Sconfitta dura, la prima in casa di questa stagione. Il match si è deciso su alcune situazioni come un rimbalzo lungo che è valso poi il gioco da tre punti di Walden che ha riportato a meno uno il Partizan. Abbiamo preparato bene la gara, abbiamo avuto un buon approccio e giocato un buon primo tempo. Non vanno bene le diciannove palle perse, le partite vanno chiuse prima. Walden ha fatto una grande partita ed ha avuto un ruolo chiave nel finale. Dobbiamo guardare dentro noi stessi e ripartire per il prossimo tour de force. Manca ancora una partita contro il Darussafaka e sarà un match da dentro o fuori. Spero che la squadra mostri di avere carattere Devo rivedere la partita per avere più chiara qualche situazione perchè è inammissibile a questi livelli commettere certi errori”.

E’ stata una partita molto tosta.

“Si, il Partizan è una squadra tosta composta da giocatori di alto livello che stanno facendo grossi miglioramenti. Ora, però, bisogna pensare al torneo di questo weekend”.

Il non aver tempo di metabolizzare la sconfitta è un vantaggio o uno svantaggio?

“Sappiamo che già venerdì si torna in campo. Tocca a noi ritrovare l’energia positiva per affrontare la Coppa Intercontinentale”.

Un commento sulle palle perse?

“Non me lo spiego, sia noi che loro sentivamo l’importanza della partita. La pressione è bella ma va vissuta nel modo giusto”.

Il secondo quintetto ti ha deluso?

“Nel secondo tempo le tre stoppate subite ci hanno tolto certezza. La schiacciata di Weems sbagliata ha portato alla tripla di Page che ha riportato il Partizan in partita e penso che in quel momento la partita sia cambiata”.

Lorenzo Gaballo

Nato a Perugia, bolognese di adozione. Appassionato di sport,soprattutto di basket e calcio,sogno di diventare un giornalista sportivo e, mi auguro di trasformare la mia passione per lo sport in un lavoro.