Scariolo: "Vincere davanti ai tifosi è speciale, abbiamo dimostrato maturità"

Scritto da  Mag 11, 2022

La Virtus Segafredo vince l’EuroCup e si guadagna la possibilità di giocare la prossima edizione dell’Eurolega. Di seguito le dichiarazioni di coach Scariolo nel post-partita:

“Siamo felici per la vittoria, voglio ringraziare Zanetti, Baraldi e Ronci che mi hanno convinto a venire qui. Non era facile lasciare l’NBA, grazie anche al mio staff che ha supportato le decisioni riguardanti il roster. Sono molto grato per questo. Grazie anche ai tifosi che hanno creato una grande atmosfera. Abbiamo avuto diversi infortuni ad inizio stagione, sembrava una stagione sfortunata ma da febbraio abbiamo trovato maggiore salute, inserito giocatori con esperienza e questo ha funzionato. Grazie alla squadra che si è lasciata allenare dandomi la massimo fiducia fin dall’inizio. Grazie anche alla mia famiglia. Ora guardiamo avanti, è il momento di festeggiare ma siamo consapevoli di avere qualcosa di speciale. Dobbiamo costruire qualcosa su questo. Faccio le congratulazioni anche all’avversario che non ha mai mollato, il livello di questa EuroCup era molto alto e dobbiamo essere onorati per aver raggiunto questo traguardo”.

“La cosa più importante è stata l’impatto, abbiamo fatto quello che avevamo preparato mettendo in campo una difesa di altissimo livello. Il gap costruito non è stato decisivo perché Bursaspor può ricucire in qualsiasi momento ma ci ha aiutato a mettere la partita sul binario giusto. Tutti hanno dato una mano, sono contento del rendimento dei ragazzi usciti dalla panchina soprattutto nel primo tempo perché ci hanno permesso di consolidare il vantaggio costruito. E’ stata una vittoria di squadra, abbiamo dimostrato coesione, compattezza e fiducia reciproca. Sono contento di aver vinto la Coppa in casa, è la mia prima volta. E’ una cosa speciale vincere davanti ai nostri tifosi, è stato un bel momento”.

“Nei primi mesi giocavamo un livello di pallacanestro offensiva che raramente ho visto e allenato ma ci mancavano solidità difensiva ed esperienza. Abbiamo perso esteticità e brillantezza ma abbiamo guadagnato in durezza e mentalità. Contro una squadra contro Bursaspor bisogna organizzare una difesa di qualità. In questo momento abbiamo una difesa che ci può sostenere nei momenti difficili ed è una discreta sensazione. Avere una base per limitare l’avversario è importante e ci permette di non pensare di vincere le partite segnando 100 punti”.

“Quando sono arrivato qui ho sentito fin dal primo giorno un peso tremendo per la sconfitta subita contro Kazan che ha creato tanto dolore. Includo anche Djordjevic ed il suo staff in questa serata. Per quanto riguarda i singoli mi è difficile fare una classifica, ho allenato grandi giocatori che hanno avuto fiducia in me e si sono fatti allenare. Milos lo ha fatto in maniera così convincente ed è per me motivo di orgoglio. E’ un giocatore diverso da tutti, bisogna concedergli qualcosa ma in questo momento è in un tunnel di competizione e leadership che posso solo dire di essere fortunato ad allenare un giocatore così. Bisogna parlare anche di Beli, grande capitano, Weems che ha fatto un'altra grande partita, dei due lunghi, di Cordinier, Toko e tutti gli altri che hanno giocato una grande partita. Mi dispiace che ne siano rimasti fuori alcuni ma il riconoscimento per questo traguardo va dato a tutti”.

“Dopo la Coppa Italia io non ho mai avuto la necessità di andare dall’avversario a dire complimenti. Non abbiamo mai perso una partita a parte quando ero a casa per il Covid. Questo vuol dire che è difficile pensare ad un momento che ci ha cambiato la stagione. Dopo la Coppa Italia avevamo affrontato proprio Bursa e la sensazione era che la squadra, recuperando la salute, avrebbe fatto passi avanti. L’ingresso di Hackett e Shengelia è stato importante, abbiamo riempito le lacune che avevamo e la fiducia è cresciuta”.

Lorenzo Gaballo

Nato a Perugia, bolognese di adozione. Appassionato di sport,soprattutto di basket e calcio,sogno di diventare un giornalista sportivo e, mi auguro di trasformare la mia passione per lo sport in un lavoro.