L'UnipolSai Fortitudo Bologna festeggia lo scudetto L'UnipolSai Fortitudo Bologna festeggia lo scudetto Luigi Fabbri

Fortitudo Baseball - L'UnipolSai sconfigge Titano, La Fortitudo si riconferma Campione d'Italia

Scritto da  Ott 01, 2020

Campioni d’Italia 2020! La UnipolSai Fortitudo Bologna ha festeggiato ieri, sul campo di Serravalle, San Marino, il suo terzo scudetto consecutivo, il tredicesimo dal lontano 1953. 

Lo squadrone di Frignani prima rimonta, poi allunga e, alla fine, resiste all’estremo tentativo del San Marino di rimontare, riuscendo a vincere con il risultato di 6-5, dopo aver perso per infortunio il suo asso Murilo Gouvea, dopo appena due riprese, e affidandosi quindi al sorprendente Alex Bassani, rimanendo sul monte di lancio fino al settimo inning. Poi, Bassani lascia gli ultimi due out a Filippo Crepaldi e viene incoronato MVP della serie. 

Per la cruciale ultima gara, la settima, i due manager si sono affidati ai loro migliori partenti: Daniele Frignani sceglie Gouvea, mentre Mario Chiarini chiama l’azzurro Maestri, obbligato visto gli infortuni di Markus Solbach, Ricardo Hernandez e i 90 lanci effettuati da Fernando Baez in gara6. La sfida tra le due squadre è emozionante fin da subito: il primo attacco è del San Marino e i Titani ne approfittano. Il primo punto arriva grazie a Reginato, che con una battuta scomoda sull’interesse porta a casa Celli, che era sulla base di terza grazie all’errore di Diddier, che finisce per investire l’arbitro di casa base Fabrizio Fabrizi. L’azione particolare spinge subito Daniele Frignani a giocarsi l’unico challenge a disposizione, ma il replay non ha rivelato niente di irregolare, confermando quindi il punto sammarinese. 

Cambio campo e tocca a Maestri a difendere. Nonostante l’eccellente primo inning, il secondo non va altrettanto meglio: Grimaudo martella come un fabbro, battendo la pallina sull’esterno destro e incastrandola tra i materassi degli esterni, arrivando fino in terza. Ma entrambe le panchine protestano, per motivi ovviamente diversi, per la scelta arbitrale, portando gli stessi a rivedere l’azione al replay, decretando un doppio per regola di campo. La Fortitudo sovrastano di spirito la squadra rivale e comincia a mettere in seria difficoltà Maestri. Astorri, 0 valide su 16 turni in battuta, effettua una volata di sacrificio che permette a Grimaudo di arrivare a casa, portando il punteggio in parità. Ci pensa poi Julian Dreni a portare a casa, con una volata sull’esterno sinistro, Bertossi (base-ball) e Astorri, portando il punteggio sul 3-1. Nonostante lo strikeout su Didder, Maestri fa passare in base Loardi ,mentre Dreni ruba la terza base, decretando la fine della sua giornata. A rillevare il monte c’è Nicola Garbella, il quale riesce a mettere out Eugene Helder soltanto al decimo lancio.

Anche l’UnipolSai Fortitudo è costretta a salutare il proprio partente Gouvea per infortunio. Sul monte sale l’MVP Alex Bassani, che dà fiducia con un inning perfetto. 

Nel quinto inning il San Marino rialza la testa e riesce ad accorciare le distanze, con i doppi di Monello e Pulzetti, portando così un’altro punto, ma non sufficiente al parteggio, nelle tasche sammarinesi. Bassani riesce ad uscire dai guai con uno strikeout su Avagnina, dopo aver dato base intenzionale a Celli. 

I Felsinei distaccano la piccola Repubblica alla grande, colpendo a Garbella un fuoricampo da due punti di Eugene Helder, il secondo della serie, che va oltre l’esterno centro, portando lo score sul provvisorio 5-2, con Garbella che poi subisce un altra valida (singolo) da Oduber, per poi uscire e lasciare spazio a Kourtis, che riesce ad uscire dai guai. 

I sammarinesi attaccano e rispondono colpo su colpo nel sesto inning, con due eliminati, sfruttano l’errore in tiro di Helder su una battuta di Caseres e le valide consecutive di Garbella e Monello portano il punteggio sul 5-4. 

Stessa cosa fa anche la squadra di Frignani, che nella parte bassa effettuano due singoli consecutivi, Dreni e Didder, segnando il 6-4 grazie al singolo in pieno manico di Helder , con mazza rotta. Il match sembra ormai nella mano dei campioni in carica, ma mai dire mai col San Marino. Infatti, Celli celebra il suo primo fuoricampo della Italian Baseball Series 2020, risollevando gli animi dei tifosi sammarinesi, presenti a Serravalle. La gioia però non dura a lungo: Frignani sale sul monte e mette Filippo Crepaldi che, dopo una base su ball a Avagnina, si scalda in fretta e prima induce Angulo a battere una volata easy sull’esterno sinistro Oduber, poi fa festeggiare la sua squadra con una dritta a Reginato, che gira a vuoto per l’ultimo out della stagione di A1 Baseball 2020.

Tredicesimo scudetto, quindi, per la Fortitudo. Questo è lo scudetto anche di Pierluigi Bissa, diventato presidente durante una stagione difficile, e di Alessandro Vaglio che, nonostante i problemi riscontrati durante la staguione, non è mai stato abbandonato dalla squadra e dai tifosi.

Una lode va ovviamente al manager Frignani e al suo staff, per aver puntato sui giovani e, per questo, essere stato ricompensato.

Congratulazioni a Daniele Frignani e alla sua squadra: Forza Fortitudo! #alltogether

Ultima modifica il Giovedì, 01 Ottobre 2020 18:39
Matteo Linarello

Studio Scienze della Comunicazione, gioco a baseball da quando ero “cinno” e possiedo una fede multi-sportiva legata alla mia città: Bologna.
Mi piace lo sport in tutte le sue angolazioni: vederlo, praticarlo e raccontarlo.